higuain
Higuain: stipendio 9.5 mln Spada/LaPresse

Il Milan trova la prima vittoria al Meazza e i primi 3 punti della sua stagione superando la Roma per 2-1: segnali incoraggianti sul piano del gioco, Higuain non segna ma fornisce l’assist del gol vittoria. Roma rivoluzionata da Di Francesco e irriconoscibile

Prima partita in casa, prima vittoria davanti al pubblico festante del Meazza e primi 3 punti della stagione. Il Milan scaccia via i fantasmi di Napoli e batte 2-1 la Roma superando, tutto sommato, in maniera più che sufficiente l’inizio complicato riservatogli dalle combinazioni di calendario. Può sorridere Rino Gattuso, ancora non pienamente soddisfatto del lavoro dei suoi ragazzi, ma che torna a casa con degli ottimi segnali.

Spada/LaPresse

L’aveva definita una squadra a cui manca un po’ di personalità, ‘fragile‘ se preferite, per questo motivo la grinta la trasmette lui dalla panchina. Quello visto oggi è un Milan intringante, specialmente nella versione dei primi 45 minuti: il giro palla è bello da vedere e quando salta il primo pressing dà vita a soluzioni interessanti, anche se a volte si rischia l’estremizzazione del concetto; il pressing alto ha impedito alla Roma di ragionare; è mancata forse un po’ di lucidità davanti, ma sono arrivati ugualmente due gol, uno da Kessiè e quello da 3 punti Cutrone. Higuain ancora a secco (gol annullato nella ripresa), ma decisivo con una palla geniale al 95° che ha permesso a Cutrone di insaccare il gol vittoria. ‘El Pipita‘ lotta, cuce il gioco, unisce la squadra e arriva anche al tiro. Se il Milan riesce a crescere di condizione giocando per 90 minuti come ha fatto nel primo tempo, guadagna in personalità e riesce a far girare l’attacco, si candida ad un posto fra le grandi.

Alfredo Falcone/LaPresse
ALFREDO FALCONE

Di contro la Roma esce ridimensionata dal Meazza. Di Francesco opta per un particolare, quanto inconsueto 3-4-1-2, con Marcano in difesa, i terzini sulla linea di centrocampo insieme alla diga formata da N’Zonzi e De Rossi, trequartista Pastore dietro Dzeko e Schick. Il risultato è la completa perdita di certezze e punti di riferimento. Il centrocampo muscolare fatica contro la tecnica del Milan, la manovra risente dell’avanzamento di Pastore e non trova sbocchi interessanti sulla prima uscita del pallone, mentre le punte sono praticamente isolate. Serata difficile per Dzeko, così come per Higuain, ma la differenza fra i due è l’emblema della partita: l’argentino prova ad inserirsi nella manovra, si costruisce le opportunità e alla fine risulta decisivo pur senza fare gol; il bosniaco è un fantasma, frustrato per l’assenza di palloni giocabili e per le difficoltà di gioco della sua squadra. Meglio nel secondo tempo, con El Shaarawy sulla fascia e il passaggio al 4-3-3 con Pastore (poi Cristante) a centrocampo. Prima sconfitta per la Roma, trasformata e snaturata, primi 3 punti per il Milan in netta crescita: siamo solo all’inizio, ma la Serie A di quest’anno sembra già un campionato davvero interessante.