Marchisio
Marchisio - LaPresse/Marco Alpozzi

Numerosi i confronti tra la società e il centrocampista italiano, che non ha lasciato il club che lo ha cresciuto come avrebbe voluto

L’arrivo di Ronaldo è stato il primo segnale, seguito poi da una serie di situazione ambigue che hanno spinto Claudio Marchisio a dire addio alla Juventus.

Allegri, Juventus
LaPresse/Fabio Ferrari

L’avvento del portoghese ha spinto i dirigenti bianconeri a sfoltire la rosa e a diminuire il monte ingaggi, individuando i sette milioni lordi del ‘Principino’ come uno degli stipendi da tagliare. Una richiesta che il centrocampista italiano ha incassato come una mancanza di fiducia, la stessa avvertita da Allegri che, nelle ultime stagioni, aveva puntato sempre meno su di lui. Proprio in quel momento, Marchisio ha deciso di chiedere prima la cessione e poi la risoluzione, concretizzatasi nell’ultimo giorno di mercato. Una delusione che comunque non lo spingerà a scegliere una squadra italiana, troppo forte l’amore per i colori bianconeri per tradirli così negli ultimi anni di carriera. Meglio un’esperienza all’estero, utile anche per il futuro. Resta però la delusione per come si è conclusa la sua storia con la Juventus, un lungo capitolo di 25 anni chiuso con un filo di amarezza, quella che resta anche ai tifosi juventini nel non vedere più il loro numero 8 in campo.