Koulibaly
KOULIBALY - LaPresse/Alfredo Falcone

Kalidou Koulibaly, difensore del Napoli, è tornato ad affrontare la tematica del razzismo: il senegalese ha spiegato di aver sentito cori razzisti in gran parte d’Italia, ma mai nella città partenopea

Intervistato ai microfoni di Luna TV, Kalidou Koulibaly è tornato ad affrontare la tematica del razzismo. Il difensore centrale senegalese, ormai da diversi anni al Napoli, ha spiegato di non essere mai stato vittima di alcun tipo di discriminazione nella città partenopea che l’ha accolto favorevolmente. In altri stadi d’Italia però, Koulibaly è spesso stato vittima di razzismo: “non voglio dirlo perché sono qui, ma è la realtà. Quando sono arrivato qui non ho mai avuto problemi di razzismo, la città è accogliente e mi ha aiutato a crescere insieme alla mia famiglia. Mio figlio sta benissimo a scuola, si vede che la società è accogliente e Napoli è assolutamente antirazzista. Mi dispiace ascoltare fastidio contro i napoletani quando andiamo in altre città, anche mia madre quando l’ha conosciuta è rimasta sorpresa dall’amabilità del suo popolo, mi ha sempre detto che le ricorda il Senegal. Il razzismo non è solo contro il colore, può essere considerato razzista anche quello contro un popolo o contro le donne. E’ un tema globale, purtroppo in tanti non lo capiscono. C’è chi non lo considera quello contro i napoletani e questo mi dà molta rabbia, spesso negli stadi ascoltiamo dei ‘buu’ contro Lorenzo e mi infastidiscono“.