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L’allenatore dell’Inter ha analizzato il pareggio ottenuto contro il Torino, indicando le lacune palesate dalla sua squadra

Un pareggio che lascia l’amaro in bocca, un punto che sta stretto all’Inter andata sul doppio vantaggio contro il Torino e riacciuffata dai gol di Belotti e Meité.

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Un colpo difficile da incassare soprattutto per Luciano Spalletti, che ha espresso tutto il proprio disappunto nel post gara: “abbiamo preso il primo gol del Torino in un modo difficile da spiegare. Si parla di episodi in cui vengono coinvolti più giocatori, non solo Handanovic. Sul lancio di Iago Falque la ‘scappata’ è facile, è una palla libera che si prepara a calciare in profondità, siamo tutti in ritardo. È preoccupante, anche l’anno scorso, quando abbiamo perso il primo match, è stato difficile rimanere in partita. Questo fatto di dire che siamo l’anti-Juve va bene. Dico che ci si può diventare, ma aggiungo anche che dobbiamo lottare contro altre 4-5 squadre di livello, recuperando 20 punti al Napoli per esempio. Dobbiamo ancora acquisire una mentalità forte, lottare per lo scudetto vuol dire vincere tutte le partite. In questo momento diventa difficile per le nostre qualità. Il mercato importante si è fatto, quest’anno abbiamo 20 giocatori forti, non 15 come l’anno scorso, che nelle doppie partite infrasettimanali saranno un vantaggio importante. Si è fatta una brutta partita a Sassuolo, stasera abbiamo preso un gol banale e ci siamo persi dietro questo. Se le considerazioni si fanno dopo una partita come quella con il Sassuolo, siamo l’anti-nessuno. Se si gioca così siamo l’anti-nessuno“.