Mihajlovic
LaPresse/Fabio Ferrari

Sinisa Mihajlovic furibondo dopo quanto accaduto in questa lunga estate con lo Sporting de Portugal: assunto e licenziato in pochi giorni

“Avevo accettato con grande entusiasmo, come sempre quando inizio una nuova esperienza professionale, l’offerta dello Sporting Lisbona, ma proprio perché stavolta si trattava di andare all’estero in un campionato prestigioso ma per me nuovo, durante la trattativa avevo preso tutte le informazioni e anche le precauzioni. Mai mi sarei aspettato invece che in panchina mi sarei ritrovato in un’aula di tribunale a far valere i miei diritti calpestati”. Sinisa Mihajlovic è una furia. Le parole del tecnico, riportate dalla ‘rosea’, mostrano tutto il disappunto del serbo licenziato dallo Sporting de Portugal dopo pochi giorni dalla firma di un contratto triennale.

“Verso metà giugno mi sono recato a Lisbona per trattare con i dirigenti dello Sporting il mio ingaggio e quello del mio staff. Il 18 giugno abbiamo sottoscritto un accordo triennale a partire dal 1 luglio. Pochi giorni dopo, tuttavia, il presidente Bruno de Carvalho – che mi aveva fortemente voluto allo Sporting – veniva allontanato dall’Assemblea dei Soci ed il 27 giugno il club mi sollevava dall’incarico sostenendo che non avessi superato il periodo di prova previsto dai regolamenti portoghesi per i contratti tra società e allenatori. Ma questa motivazione è assolutamente infondata e strumentale, visto che in quel momento il contratto non era neppure iniziato e io mi trovavo ancora in ferie in Sardegna…”.

Adesso MIhajlovic si appellerà al Tas di Losanna:  “Io e il mio staff abbiamo dato mandato allo studio del nostro legale, l’ex direttore della FIFA Paolo Lombardi, di procedere davanti al TAS di Losanna per ottenere il risarcimento contrattualmente previsto in caso di esonero. Ieri sono state presentate tutte le carte ed è iniziato l’iter. Aspetto, non posso fare altro. È stata una estate lunga. Troppo per i miei gusti. Mi spiace non essere in pista. Non mi era mai accaduto in 30 anni di carriera da calciatore e allenatore di assistere ad un comportamento simile. Ma farò valere i miei diritti fino in fondo, questo è sicuro”.