Federico Chiesa -
Federico Chiesa - LaPresse/XinHua

Federico Chiesa ha parlato del momento della sua carriera, con una valutazione super del suo cartellino che la Fiorentina si tiene stretto

Federico Chiesa si racconta. Il giovane talento della Fiorentina, ha parlato al Corriere della sera delle sue peculiarità ed anche del supporto del famoso padre Enrico: “I giocatori sono di due categorie: quelli che rendono meglio se sono spensierati e quelli che per dare il cento per cento devono sempre stare sul pezzo. Io faccio parte della seconda. La prima regola è mantenere i piedi per terra. Papà? Lui mi dice che il segreto è rimanere concentrato su quello che faccio: pensare a crescere in campo. E io gli do retta. Se sono arrivato sino qui il merito è della mia famiglia”.

Chiesa sa bene di avere una valutazione importante, attorno ai 70 milioni di euro, valutazione che non lo spaventa: “La Fiorentina ha rifiutato offerte a queste cifre? L’estate è stata serena. Non ci sono state ansie legate al mercato perché, d’intesa con la società, avevo deciso che sarei rimasto a Firenze. Per me è stata la scelta migliore. E sapere che valgo così tanto non mi toglie il sonno, né mi condiziona la vita: i prezzi negli ultimi anni sono andati alle stelle e io semplicemente cerco di non pensarci”. L’obiettivo di Federico e confermarsi in Nazionale, passando dalle prestazioni con la Fiorentina: “Intanto ringrazio Mancini perché a giugno mi ha permesso di misurarmi con i futuri campioni del mondo. Mbappè è un fenomeno. Lui sì che è un top player, uno da Pallone d’oro. Ho letto che qualche suo collega l’ha paragonato a Pelè. Roba da brividi”. Infine un commento sull’arrivo di CR7 in Serie A: “Ci ho giocato contro la scorsa estate a Madrid. Fa cose che noi possiamo soltanto immaginarci: un alieno. Cristiano aiuterà la Juventus a vincere, ma anche il calcio italiano a espandersi. Con lui e Ancelotti cresceremo in appeal. Cosa mi piace di lui? La professionalità. Cura tutto e si allena tantissimo. Un esempio per noi giovani”.