daniel ricciardo
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Daniel Ricciardo svela approfonditamente i motivi che lo hanno spinto ad iniziare una nuova avventura, salutare la Red Bull e diventare un pilota Renault a partire dalla prossima stagione

Tutto pronto a Spa-Francorchamps per il 13° appuntamento della stagione 2018 di F1. I piloti del mondo a quattro ruote tornano protagonisti dopo tre lunghe settimane di relax estivo e lo fanno in Belgio. Tre settimane di fuoco, non solo per quanto riguarda le elevate temperature estive, ma soprattutto per i clamorosi annunci che hanno reso tutto più appassionante nel Circus.

daniel ricciardo
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Oltre l’addio di Alonso alla F1, anche la decisione di Daniel Ricciardo di cambiare team e non essere più un pilota della Red Bull dalla prossima stagione, per vestire la divisa gialla della Red Bull, ha lasciato tutti sorpresi: “è stato un processo molto lungo di riflessione, sicuramente sono stato abbastanza bombardato dalle domande, un po’ da un anno, quando Max ha annunciato il suo prolungamento di contratto col team i riflettori sono stati puntati su di me, mi sono preso il mio tempo, non è stata una decisione semplice, sono arrivato ad un punto in cui mi sentivo pronto per un cambiamento, a livello personale ci sono anche motivazioni fresche, ho cercato di trovare la conclusione migliore per me stesso e una volta che ho preso questa decisione quando ho premuto il grilletto mi sono sentito a mio agio“, ha spiegato l’australiano in conferenza stampa a Spa.

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Credo che ci siano parecchie incognite, tutto è un’incognita, chiaramente c’è comunque un elemento di rischio anche nella mia mossa per l’anno prossimo, nulla è sicuro al momento, di certo c’è ancora da parte mia la necessità di dimostrare di essere al livello dei migliori, è stata una decisione mia, voler cambiare aria, questa è stata la motivazione principale, non è arrivata dai fornitori dei motori o dal contratto. Era il momento di affrontare qualcosa di nuovo, questi anni in Red Bull sono stati fantastici. Max? Dall’esterno probabilmente per i media e la prospettiva di alcuni fan magari si pensa sia per lui, all’interno c’è stato un problema a Baku e un paio di episodi in pista che riguardavano noi due ma per quello che ci riguarda nel team c’è sempre stata parità, non è questo il motivo“, ha aggiunto Ricciardo prima di approfondire nel dettaglio le tempistiche della sua decisione: “credo che sia stato alla scadenza, non era una cosa che sapevo da settimane o mesi, è stato sostanzialmente quando è stato annunciato, appena prima della pausa estiva, sicuramente Renault faceva parte delle mie riflessioni da un po’ di tempo, ma ero combattuto al mio interno su cosa fare, ci è voluto del tempo, non ero sicuro di cosa avrei fatto all’ultima gara, mi sono preso del tempo per pensarci nelle 48 ore successive. Non è stato semplice, ci sono state tante variabili che ho dovuto soppesare, ma la cosa chiave a livello personale è che ho sentito che dovevo fare un cambiamento.

gp di monaco
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Fino a Monaco quest’anno è stata una stagione fantastica, ho perso un po’ quello slancio, anche se anche nei momenti positivi sentivo un po’ di frustrazione, non per forza per cose che accadevano all’interno del team, quando ho soppesato tutti questi aspetti ho deciso che la risposta di cui avevo bisogno è che dovevo iniziare una nuova sfida. Non ho mai detto di essermi disinnamorato, non c’è stato un episodio in particolare che spicchi sull’altro, non abbiamo un lavoro dalle 9 del mattino alle 5 del pomeriggio, non è come andare all’ufficio, ma quel tipo di routine a volte mi ha fatto sentire che il mio divertimento il mio piacere all’interno di questo sport si fosse affievolito. Per certi versi come ha detto anche Fernando sto anch’io scoprendo degli aspetti di me stesso nella vita e sto scoprendo che tutto cambia rapidamente. C’erano delle cose che mi stavano sopraffacendo e che avevano un riscontro negativo su di me. Non c’è stato un deterioramento del rapporto col team o con i capi, assolutamente no. Per quanto riguarda il contratto molti davano per scontato che avessi concluso con la Red Bull, anche io mi sono sentito vicino ad un certo punto, ma è stato frutto di un processo da parte mia“.

Ricciardo
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C’è stato un botta e risposta tra me e la Red Bull negli ultimi mesi e alla fine non abbiamo trovato l’accordo definitivo e c’è stata la separazione consensuale diciamo. Non penso che la mia presenza all’interno del team sia cambiata, credo che come ho dimostrato in particolare la domenica la motivazione e la voglia di essere il migliore non sia diminuita da parte mia, non credo sia cambiato qualcosa in questo processo, forse qualcosa da parte mia quando ero lontano dalla pista e dallo sport, quando ero sdraiato nel mio letto pensavo a dove mi vedevo in futuro, qualcosa di simile“, ha aggiunto l’australiano.

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Ricciardo ha poi raccontato le emozioni vissute quando ha dovuto comunicare a Marko la sua decisione: “a me non piace deludere le persone è chiaro e non ci sono molte persone che traggano soddisfazione nel deludere le altre, è stata una chiamata che ho dovuto fare, una chiamata che sicuramente mi ha fatto sentire agitato, ma è andata bene, quando ho parlato con Helmut è stato comprensivo, mi conosce da 10 anni e credo che certi momenti abbia percepito un po’ di frustrazione e qualcosa che stava cambiando dentro di me, non credo di averlo del tutto sorpreso ma sicuramente era deluso, ma da parte mia c’è della tristezza nel lasciare il mio team ma c’è anche la consapevolezza che loro mi volevano ma tutto è stato rispetto so e non potevo chiedere di meglio“.

Infine non poteva mancare una parentesi sulle ‘promesse’ e aspettative della Renault: “ovviamente l’anno prossimo se vogliamo essere realisti sarà improbabile vincere il titolo, ma credo che sia improbabile perchè la Ferrari e la Mercedes stanno vincendo con continuità, noi di Red Bull siamo riusciti a vincere qualche gara quest’anno, ma anche l’anno prossimo partiranno in vantaggio, ma per quello che riguarda il piano a medio termine i progressi che hanno fatto negli ultimi 2 anni mi hanno incoraggiato tantissimo, i lavori in fabbrica e le spese che stanno affrontando mi hanno fatto capire che vogliono arrivare alla vittoria il prima possibile, ho trovato una situazione molto convincente per quello che mi hanno mostrato, mi ha convinto non del fatto che vinceremo a Melbourne l’anno prossimo, ma ci sarà un processo, molto rapido”, ha concluso Ricciardo.

daniel ricciardo
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E’ stato molto difficile arrivare a questa decisione, ma alla fine ho sentito fosse la cosa giusta. Non ho dormito bene per tante notti, era difficile lasciare Red Bull dopo 10 anni ma era il momento giusto per iniziare qualcosa di nuovo, per me da parte personale, per la mia felicità e motivazione, per tutto. Ho tanta motivazione per finire questo capitolo bene. Ogni discussione per il 2020 posso aspettarmi che non mi riguardi ma per tutto quello che riguarda la fine di quest’anno il team mi ha già dato fiducia che sarò trattato allo stesso momento del mio compagno, sono entusiasta per le gare che ci aspettano e vinceremo ancora“, ha aggiunto l’australiano ai microfoni Sky.