Gp Italia F1
LaPresse/Reuters

L’analisi di Angelo Sticchi Damiani sul calo di prevendite del Gp d’Italia: le parole del presidente Aci

Il Gp d’Italia di F1 si avvicina sempre più, ma nonostante la stagione emozionante, combattuta e ricca di colpi di scena, la prevendita non sta riscuotendo molto successo ed è nettamente inferiore rispetto alla stagione scorsa. Gli organizzatori stanno dunque lavorando sodo, cercando i motivi di questo calo inaspettato: “la ragione? Un anno fa Vettel era andato in vacanza da leader iridato, ora si trova nel ruolo di inseguitore. Il mio augurio che avvenga esattamente l’opposto di quello che accadde un anno fa, quando da Monza in poi la Mercedes prese il largo“, ha spiegato Angelo Sticchi Damiani alla ‘rosea’.

Il Presidente dell’Aci non si è sbilanciato sul rinnovo, analizzando la situazione del circuito italiano: “con Chase Carey ci siamo già incontrati ma non posso ancora dire quando si potrà formalizzare il rinnovo. Purtroppo non c’è mai stata l’occasione e la volontà da parte degli organizzatori di fare cartello per trattare con la F.1, soprattutto da parte di quelli europei. Noi abbiamo chiuso l’edizione dell’anno scorso con un forte passivo e pure il bilancio di quello 2018 non sarà differente, è chiaro che una situazione di questo tipo non è sostenibile a lungo termine. L’Aci è pronto a fare la propria parte ma non a qualsiasi condizione. Ci sono poi da sciogliere i nodi legati a una estensione temporale dell’impegno di Regione Lombardia e alla definizione del ruolo del Consorzio del Parco di Monza. Carey mi ha sempre ripetuto che non è pensabile un Mondiale senza Monza; noi sottolineiamo l’unicità del nostro impianto che tra 4 anni festeggerà i 100. Insomma a parole siamo d’accordo, vediamo se lo saremo pure nei fatti. Bisogna però anche sottolineare che Liberty ha ereditato il contratto da Bernie“.