cristiano ronaldo
Fabio Ferrari/LaPresse

Cristiano Ronaldo in ombra alla prima partita all’Allianz Stadium, ma per battere la Lazio basta la ‘vecchia Juventus’: Pjanic e Mandzukic firmano il 2-0, Bonucci e Chiellini blindano la difesa

Sono passati 144 giorni da quando Cristiano Ronaldo si è alzato a 2 metri e 37 cm da terra, firmando uno dei gol più belli della storia del calcio: la magica rovesciata che ha riscosso gli applausi del pubblico bianconero, gli stessi applausi che hanno fatto breccia nel cuore del portoghese convincendolo a vestire la maglia della Juventus. Centoquarantaquattro giorni dopo, Cristiano Ronaldo fa il suo esordio all’Allianz Stadium questa volta non come avversario, ma come stella dei Campioni d’Italia. Una prima fra luci (poche) e ombre (tante). Ronaldo si sacrifica molto, combatte, prova a cucire il gioco, ma in zona offensiva manca più volte la zampata decisiva. Una prestazione tutto sommato buona per qualsiasi giocatore, non di certo per il migliore al mondo. Nessun problema però per la Juventus, basta la vecchia guardia, con qualche aggiunta, a fermare una Lazio che sembra faticare a trovare lo stesso dinamismo dell’anno scorso.

Fabio Ferrari/LaPresse

Va spezzata una lancia a favore dei biancocelesti: iniziare la nuva stagione contro Napoli e Juventus rischia di falsare ogni giudizio sui ragazzi di Simone Inzaghi, apparsi molto ordinati in campo, ma incapaci di offendere. Il merito va dato anche alla vecchia guardia della Juventus, nominata in precedenza. Bonucci e Chiellini sembrano non essersi mai ‘separati‘ e blindano la difesa che può concedersi il lusso della spinta propositiva di Cancelo e Alex Sandro sulle fasce. Prezioso l’aiuto a centrocampo di Matuidi e Khedira che lavorano e rifiniscono ogni pallone, mentre Pjanic e Mandzukic regalano i due gol che stendono la Lazio. Niente gol di Cristiano Ronaldo, ma la Juventus gira anche senza l’asso portoghese: quando CR7 si sbloccherà, sarà la punta di diamante nella collana della ‘Vecchia Signora’.