cristiano ronaldo
Fabio Ferrari/LaPresse

Da Cristiano Ronaldo all’Inter, il paese delle sentenze affrettate non si smentisce mai: non sarebbe meglio giudicare dopo qualche mesetto?

In Italia si sa, si fa presto a dare un giudizio, spesso molto affrettato. Lo si fa in linea generale ma ciò è ancor più acuito quando si parla di calcio. Dopo pochi minuti di gioco si pensa di poter sentenziare in merito alla bontà (o meno) di un calciatore, o addirittura di una squadra. Errore madornale, ancor più quando si tratta di una totale novità per il nostro campionato di Serie A. In questo inizio di stagione ne stiamo sentendo di ogni, a partire dal tanto chiacchierato Cristiano Ronaldo. E’ quasi diventato “scarso” sentendo un po’ in giro le voci in merito al suo impatto in Italia. “Le difese sono diverse”, dicono… sarà di certo vero, ma prendiamoci una dozzina di gare prima di dare un giudizio compiuto su un calciatore.

Spal vs Parma - Serie A TIM 2018/2019
Massimo Paolone/LaPresse

E che dire di Rigoni dell’Atalanta, se tanto mi dà tanto, si tratta di un fenomeno assoluto, quasi meglio di CR7. Impatto pazzesco sul nostro campionato, ma già Gasperini mette in allerta: si tratta di una sola gara e va ancora valutato come si integrerà con il Papu Gomez. Passando alle squadre, c’è l’Inter che è stata condannata ad una posizione da metà classifica. Ma come, non era l’anti-Juve? Dalle stelle alle stalle in pochi minuti qui nel Bel paese, ma sfuggono forse alcuni particolari. I nerazzurri hanno cambiato tanto in estate e per inserire nuovi calciatori nell’11 titolare ci vuole del tempo. I croati non sono al top della condizione, Nainggolan ancora non si è proprio visto, mentre Keita è arrivato da poco tempo e pian piano verrà utilizzato con costanza. Infine la Spal da applausi… è già salva vero? Due partite fanno volare in orbita, ma adesso l’abilità di mister Semplici risiederà nel tenere coi piedi per terra i suoi uomini. Nell’Italia delle sentenze affrettate, anche il calcio non è esente.