Fabio Ferrari/LaPresse

Dodici anni fa la Nazionale azzurra vinceva il Mondiale proprio contro la Francia, oggi i transalpini sono campioni del mondo e vice-campioni d’Europa mentre gli azzurri…

L’Italia rosica, la Francia vince. Sono passati dodici anni da quella notte di Berlino che tutto il popolo italiano tiene bene impressa nella mente, compresa la Federazione, ancoratasi a quel successo e incapace di ripartire.

Lapresse/Marco Rosi

I francesi lo hanno fatto e, pur uscendo disastrosamente dall’Europeo del 2008 e dal Mondiale del 2010, si sono svegliati dal loro torpore ricostruendo una Nazionale che, a distanza di anni, miete vittorie e consensi. Tutto il contrario di un’Italia più intenta a rosicare e gufare piuttosto che rinascere, lenta a scrollarsi di dosso quelle ceneri diventate un mantra da tirare fuori quando qualcosa va storto. Sette commissari tecnici cambiati dal 2006 ad oggi, calcolando la seconda gestione di Lippi e togliendo il breve interregno di Luigi Di Biagio, durato troppo poco per poter dare la propria impronta agli azzurri. Uscita dall’era Domenech, la Francia si è affidata a Didier Deschamps, attribuendogli il compito di risanare una Nazionale allo sbando. Gli investimenti sui centri di formazione hanno fatto il resto, aiutando i nuovi campioni a crescere bene e in fretta. Uno su tutti? Kylian Mbappé, diventato in Russia il secondo under 20 a segnare una doppietta ai Mondiali e a gioire per un gol in finale.

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Chi è stato il primo? Nientemeno che Pelé, intervenuto nel post gara per incoronare il nuovo astro nascente del calcio mondiale. Il classe ’98 è cresciuto in Francia, prima al Monaco e poi al Paris Saint-Germain, niente viaggi all’estero o esperienze formative in club europei. Mbappé è rimasto in patria, capeggiando la nuova generazione di fenomeni a cui i francesi si affidano per rimanere grandi. Se non ci fosse stata la sconfitta contro il Portogallo nella finale dell’Europeo di due anni fa, parleremmo adesso di una nuova Spagna. Ma forse anche quella sconfitta è servita per scalare il tetto del mondo. Impara cara Italia, basta gufare: questo è il momento di fare come loro…