MotoGp – Petrucci lancia l’allarme dopo la caduta di Pirro: “il punto dell’incidente è pericoloso”

Danilo Petrucci, la caduta di Michele Pirro al Mugello e i risultati non soddisfacenti della Ducati nella prima giornata di prove del Gp d’Italia

Una giornata non troppo positiva in casa Ducati oggi al Mugello. Danilo Petrucci ha chiuso la seconda sessione di prove libere del Gp d’Italia con un nono posto, lasciandosi alle spalle i piloti del team ufficiale Jorge Lorenzo e Andrea Dovizioso, rispettivamente decimo e dodicesimo. Una giornata segnata dall’incidente di Michele Pirro: il terzo pilota Ducati è stato protagonista di un brutto volo dopo il quale è stato trasportato in ospedale a Firenze (QUI IL VIDEO).

/ AFP PHOTO / FILIPPO MONTEFORTE

E’ proprio partendo dalla caduta di Pirro che Danilo Petrucci ha voluto iniziare il suo commento della prima giornata in pista al Mugello: “per prima cosa spero che Michele stia bene. Ci siamo spaventati tutti e ho potuto vedere le immagini dell’incidente solo dopo le libere. Ha fatto davvero un brutto volo. Non c’è molto da dire, speriamo si risolva tutto il prima possibile. Conosco Michele da tanto tempo, con lui ho corso dalla Superstock, poi siamo anche colleghi in polizia. Per me è un buon amico. Il punto dell’incidente è molto pericoloso perché si stacca su una ruota sola. Il problema però è che c’è quel dosso ed è poi accompagnato da un avvallamento e la moto non reagisce mai allo stesso modo. Ho visto che lì si è scomposta la sua moto, ha avuto un forte scossone e le pinze del freno penso si siano allontanate. Penso che lui istintivamente abbia frenato solo che è andato a vuoto e poi si è capottato. A meno che non ci sia stato un problema tecnico, ma spero di no. Da 3 anni a questa parte in quel punto sembra che le moto siano diventate molto instabili. Oggi ne parleremo in Safety Commission per cercare almeno di spianare la pista. Non è il massimo passare ai 350 km/h con il muretto così vicino. Vediamo che ne pensano anche gli altri piloti“, ha affermato il ternano della Pramac a Motorsport.

Foto Alessandro La Rocca/LaPresse

A parte questo siamo un po’ in difficoltà rispetto all’anno scorso. Ho un po’ meno feeling, però almeno siamo nei 10. Non serve a moltissimo perché domani sicuramente andremo più forte. Nel 2017 sembrava che le Ducati avessero un po’ di vantaggio, mentre quest’anno non lo abbiamo. Riusciamo poco a sfruttare le gomme, sembrano tutte un po’ troppo dure e così dobbiamo lavorare sull’assetto, che deve essere differente da Le Mans. Dobbiamo compensare così. Iannone e la Suzuki stanno andando fortissimo, Marquez idem, ma in generale le Honda e le Yamaha sembrano avere qualcosa di più. Alla fine ero messo male venerdì a Le Mans, poi ho trovato la quadra in Qualifica e poi ho centrato il podio. Quindi un venerdì complicato, ma non demordo. Per domani tutto è possibile. Non aver fatto i test qui ha inciso abbastanza, soprattutto per il comportamento delle gomme. All’inizio del turno oggi abbiamo capito di essere in difficoltà sotto questo punto di vista. Non so chi abbia fatto la scelta di non fare i test qui al Mugello, però la stiamo pagando. Sembra che il degrado sia alto ed è difficile mettere a posto la moto“, ha aggiunto Petrucci.

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Questa pista è sempre particolarmente strana anche dal punto di vista meteo. Di mattina fa freddo, poi di pomeriggio si scalda. Qui è importante fare la scelta giusta riguardo la scelta della gomma anteriore. Non sono però preoccupato per il meteo. Le gomme più performanti vanno bene con il caldo e domani mattina sarà fresco“, ha concluso il pilota Pramac.