MotoGp – Marquez, la caduta di Pirro e i risultati in pista al Mugello: “è stato un momento difficile per tutti”

Le sensazioni di Marc Marquez al termine della prima giornata di prove libere del Gp d’Italia

E’ Andrea Iannone il più veloce al termine della prima giornata di prove al Mugello. Il pilota italiano della Suzuki ha chiuso in testa alla classifica dei tempi sia la prima che la seconda sessione di libere del Gp d’Italia, in una giornata in cui tutti sono stati in pensiero per le condizioni di Pirro, protagonista di una bruttissima caduta (QUI il VIDEO).

/ AFP PHOTO / FILIPPO MONTEFORTE

Terzo tempo invece per Marc Marquez, che si dice soddisfatto e pronto a lavorare per migliorare ancora in vista della gara di domenica: “pomeriggio penso che abbiamo fatto uno step buono, domani possiamo lavorare abbastanza, ancora mi manca un po’. Sono contento per come è andata perchè qui al Mugello di solito faccio fatica, ma il passo è buono, sono scivolato alla curva 4, ma va bene, era un po’ la gomma fredda pure, mi manca dal test più temperatura, le gomme davanti al test andavo con la più dura, qui hanno portato un’altra dura e vediamo è qui che stiamo lavorando bene per capire bene che gomma ci servirà“, ha affermato lo spagnolo ai microfoni Sky.

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Impossibile poi non commentare la caduta di Michele Pirro: “non ho visto il replay sfortunatamente,  anche se lo farò per capire, ma è stato un momento difficile per tutti. È un punto in cui si va molto forte nonché uno dei più difficili e dove sono caduto nel 2013; sono stato fortunato in quell’occasione. A volte ti spaventi in quel punto anche se il livello di sicurezza è adeguato, e ogni pilota rischia a modo suo dato anche se chiudi il gas la moto si scuote. Eravamo preoccupati per Michele e gli auguro il meglio. Cerco di gestire il rischio. Ovviamente durante un giro veloce in cui spingo al massimo non ci penso, ma nel corso del weekend gioco con il gas, perché se cadi lì rischi di perdere delle gare. Appiattire la pista in quel punto potrebbe essere un aiuto, l’ho chiesto nel 2013 ma non è stato fatto. Noi piloti cerchiamo di andare sempre più forte anche grazie all’ausilio delle ali, ma così l’anteriore si scuote di più. È un punto pericoloso ma ognuno cerca di gestire il rischio a suo modo”, ha spiegato lo spagnolo a GpOne.