MotoGp, Lorenzo non nasconde la preoccupazione: “la caduta di Pirro è stata spaventosa, non l’ho voluta vedere”

Jorge Lorenzo si è soffermato sulla caduta di Michele Pirro, svelando di non averla voluta rivedere prima della fine della sessione

Una seconda sessione di prove libere anomala, quella andata in scena oggi pomeriggio al Mugello. Le Fp2 del Gp d’Italia hanno visto sventolare ben due volte la bandiera rossa per alcuni inconvenienti in casa Ducati. A far preoccupare è stata la terribile caduta di Michele Pirro (QUI le IMMAGINI), trasportato in ospedale a Firenze, mentre successivamente è stata la Desmosedici di Dovizioso a costringere i commissari a sventolare bandiera rossa per le fiamme propagatesi sulla moto dell’italiano. (QUI le IMMAGINI).

Al termine della sessione di prove libere, comunque, è stato Andrea Iannone a confermarsi il più veloce sul circuito del Mugello. Alle spalle del pilota Suzuki, gli spagnoli Vinales e Marquez, con Lorenzo che ha chiuso al decimo posto: “la caduta di Michele è stata spaventosa e non ho voluto vedere l’incidente fino alla fine del turno. E. comunque, non lo voglio rivedere per non crearmi una brutta sensazione emotiva. Michele è un amico e spero che se la cavi con niente. Possiamo dire che oggi stati molto fortunati, perché lui è caduto in piedi dopo essere volato in aria quasi quattro metri. Se Michele fosse atterrato con la testa o la spalla sarebbe stato sicuramente molto peggio. Da quello che ho saputo non è grave, anche se dobbiamo aspettare le 24 ore di osservazione“.

Lorenzo poi si sofferma sulla prestazione di oggi: “sono contento perché abbiamo avuto un ritmo costante fino a sette minuti dalla fine della FP2 quando sono entrato in pista con la gomma nuova dietro che si è rivelata difettosa. Non è la prima volta che succede, ed è accaduto anche ad Andrea, penso all’anteriore. È una cosa che accade spesso. Ho chiesto alla Michelin che venerdì porta anche degli pneumatici nuovi che sono stati scaldati ma non usati. Non ho trovato una grande performance e questo mi ha creato una grande confusione in testa perché ho pensato che i problemi derivassero dal set up e, invece, erano dovuti al pneumatico. Insomma è abbastanza un… casino. Aspettiamo che la Michelin si concentri su questo tema e in futuro si possa non avere più questo tipo di problema“.