Inter, Joao Mario sbatte la porta in faccia ai nerazzurri: “non torno in Serie A. 45 milioni spesi per me? Li valgo”

Il centrocampista portoghese ha fatto sapere di non essere interessato ad un ritorno a Milano, considerando conclusa l’esperienza con l’Inter

L’esperienza di Joao Mario con la maglia dell’Inter è terminata, è lo stesso portoghese a mettere la parola fine ad un capitolo della propria carriera tutto da dimenticare. Il centrocampista campione d’Europa in carica con la propria Nazionale non ha brillato in nerazzurro, siglando tre gol e 12 assist in sole 47 presenze.

Joao Mario
LaPresse/Gerardo Cafaro

Intervistato ai microfoni della Gazzetta dello Sport, Joao Mario ha chiuso definitivamente la porta all’Inter:”non voglio riprovarci, mancherebbe la motivazione necessaria. E’ un’esperienza conclusa, zero dubbi. Troppa pressione? Macché, io valgo 45 milioni. Non è rabbia, prendo atto della situazione al netto dell’anno e mezzo trascorso a Milano. L’idea è chiara: non torno.  Non ci sarebbe il fuoco dentro per riaccendermi in nerazzurro. Quando arrivai ero carico per un progetto che sembrava stesse decollando, peccato che poi le cose andarono diversamente. Le responsabilità sono dell’Inter e dell’ambiente in generale, probabilmente dell’intero calcio italiano che non fa per me. Dopo il Mondiale sarebbe inutile presentarmi ad Appiano, nonostante un contratto valido fino al 2021. Spero si riesca a trovare una soluzione il prima possibile, magari prima della fine del Mondiale. Nel calcio, come nella vita, bisogna essere onesti nel capire quando le cose finiscono. E con l’Inter è finita“.

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Joao Mario poi sottolinea come la serie A non sia un campionato adatto alle sue caratteristiche: “non so se Milan e Juventus siano come l’Inter, diventa quindi difficile rispondere. Dico che il calcio italiano non si sposa con le mie caratteristiche. Insomma, l’eventuale no a Milan e Juventus non sarebbe figlio del mio passato interista: il fatto è che io non amo la serie A. Quarantacinque milioni? È quello che spesero, quindi sì, li valgo. E non ho mai accusato alcun tipo pressione, sono sempre stati discorsi provenienti dall’esterno. Io sono convinto del mio valore e so di valere questi soldi. Sto valutando il mio futuro, la Premier è l’ideale: ambiente spettacolare, torneo fisico e tecnico allo stesso tempo. È la prima opzione, poi la Liga. Il West Ham potrebbe essere un’idea, ma ora è presto per sbilanciarsi“.