Golden Gala Pietro Mennea – Filippo tortu infiamma l’Olimpico

Turbo-Tortu in 10.04 infiamma il Golden Gala Pietro Mennea: ottima prestazione dell’azzurro all’Olimpico di Roma

La world lead di Ronnie Baker (9.93/-0,4, personale eguagliato) e la sua seconda vittoria consecutiva su Christian Coleman non toglie neanche un po’ della luce in cui Filippo Tortu si infila. L’azzurro è straordinario, insegue in partenza ma recupera e sorpassa garretti di prim’ordine fino a batterli. Il crono di Tortu è 10.04, a un centesimo dal suo 10.03 di Savona, ottenuto in condizioni fantastiche. Con vento contrario un gran terzo posto, mai ottenuto da uno sprinter italiano in Diamond League. Un terzo posto che vale moltissimo, dietro Baker e al primatista europeo Vicaut (10.02), e signori, davanti a Christian Coleman (10.06, rialzatosi negli ultimi due metri), e gente come Simbine, Rodgers, Young, Guliyev. Lamont Jacobs pareggia proprio il crono del turco (10.19), ma gli sta davanti per millesimi, settimo. Roma festeggia il suo ragazzo d’oro con 37.700 applausi. Tanti accorsi all’Olimpico per il Golden Gala Pietro Mennea e per un ragazzo di nemmeno vent’anni che gli somiglia sempre di più.

Filippo Tortu“Ho fatto una grande rimonta! La partenza secondo me era abbastanza buona, magari sembra una schifezza perché di fianco avevo quei mostri lì. Poi non so spiegare, vedevo Baker e gli altri davanti, mi sono un po’ scomposto e ho lasciato qualcosa in pista. Però mi ritengo soddisfatto al 99.9%. Ho battuto Coleman e fa un effetto assurdo, lui sarà il prossimo campione del mondo ed essergli arrivato davanti è un grande risultato”. Rispetto al 10.03 di Savona? “Quella pista regala ottime prestazioni ma il pubblico dell’Olimpico mi ha dato sicuramente una spinta in più, quindi ho corso in pari condizioni. Il muro dei 10? Ne parlerò solo quando l’avrò fatto. Penso a Berlino, per concentrarmi sui 100, ma non dimentichiamoci della staffetta”.