Cdp: banco prova Governo, Tononi in pole per presidenza

Roma, 3 giu. (Adnkronos) – – E’ una delle prime prove e sicuramente una delle più difficili. C’è chi giura che sia stata oggetto di negoziazione tra M5S e Lega tanto quanto la spartizione dei ministeri. Il 16 giugno scade il termine per le presentazione delle liste in Cassa Depositi e Prestiti, i cui vertici sono in scadenza. E lì già si capirà quali sono le indicazioni che porteranno alla sostituzione di Fabio Gallia e Claudio Costamagna. Quest’ultimo, in realtà, sarebbe ancora in corsa per mantenere la poltrona di presidente, anche se, a quanto apprende l’Adnkronos, sarebbe piuttosto inviso alle due forze di governo.
Proprio per questo, benché la nomina sulla presidenza spetti alle fondazioni, a prevalere sull’uscente Costamagna ci sarebbe il bocconiano Massimo Tononi. Di certo, le caratteristiche devono essere le stesse: ovvero una grande esperienza nel mondo delle banche e dell’industria. E convincere Giuseppe Guzzetti, che è la voce determinante tra le fondazioni.
Per il ruolo di ad, nomina questa espressione della volontà di governo, circolano i nomi di Flavio Valeri, Dario Scannapieco, Fabrizio Palermo -unico interno a Cdp e tra i favoriti- e Massimo Sarmi. La cassa ha in mano un patrimonio di 410 miliardi di euro e i 5 Stelle guardano a questo ‘tesoretto’ per dare vita e risorse alla futura banca degli investimenti che, tra le altre cose, dovrebbe concedere prestiti a basso costo alle pmi per finanziare iniziative di interesse pubblico e strategico nazionale. Ma prima di cambiar pelle alla Cdp, i 5 Stelle dovranno trovare una sintesi con il Carroccio, stringendo un accordo su modalità e tempi necessari per attuare la ‘metamorfosi’.