Il Torino vara la “rivoluzione granata”: Cairo, Mazzarri e Petrachi optano per il cambiamento

Il Torino del presidente Urbano Cairo si appresta ad accender il calciomercato, sarà una sessione estiva ricca di colpi di scena

Il Torino va in cerca di riscatto. Il club del patron Urbano Cairo, promette anno dopo anno passi avanti e parla chiaramente di ambizioni europee, sino ad ora però alle parole non sono seguiti i fatti. I tifosi granata stanno un po’ perdendo la pazienza, scagliandosi spesso contro il presidente Cairo e la dirigenza del club. Adesso la società vuole reagire, uscendo da questo stallo e costruendo una squadra che possa competere per i primi 7-8 posti della classifica, raggiungendo dunque la tanto agognata Europa. Per ottenere tale obiettivo, Petrachi lavorerà alla costruzione della rosa, partendo da addii eccellenti, alcuni dei quali potrebbero risultare inattesi. Via Ljajic, Acquah, Obi e Niang, nonostante il riscatto obbligatorio dal Milan, si cercherà una nuova soluzione per il francese. Il centrocampo va ricostruito, serve un centrale per sostituire Burdisso ed in attacco iniziano a prendere piede nuove piste.

Belotti segno rosso in faccia
LaPresse/Mauro Locatelli

Per la mediana piacciono Mazzitelli, Mandragora e Ndong del Sunderland, in attacco spunta il nome di Gabbiadini, il quale comporrebbe una coppia favolosa con il Gallo. Per quanto concerne la difesa, Acerbi sembra sfumare, destinato alla Lazio. Prendono piede dunque altre piste. Interesse per Ferrari della Sampdoria, occhi puntati anche su Zapata che potrebbe lasciare il Milan. Infine c’è il nodo Belotti. Il Torino vorrebbe trattenerlo, sia per motivazioni tecniche che economiche, dato che al momento le offerte di livello latitano. Cari tifosi granata, aspettatevi una mini rivoluzione estiva.