Atletica – L’Italia si conferma regina della WMRA International Youth Cup

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A Lanzada (Sondrio) l’Italia si conferma regina della WMRA International Youth Cup nella prova a squadre femminile under 18, mentre il team maschile conquista il bronzo. Alla Lombardia il tricolore cadetti per regioni

L’Italia resta in vetta con la squadra femminile nella 13esima WMRA International Youth Cup, la rassegna mondiale under 18 di corsa in montagna a Lanzada (Sondrio). In una soleggiata ed entusiasta Valmalenco, le azzurre si confermano d’oro con una bella prova di carattere piazzando quattro atlete su quattro nella top ten: Elisa Pastorelli quarta, subito davanti a Katja Pattis, quinta, invece le altre altoatesine Emma Elisabeth Garber e Veronika Hoelzl sono rispettivamente ottava e decima. Per la formazione delle allieve italiane è la quinta vittoria dopo i successi ottenuti nel 2006, 2007, 2009 e 2017. La Nazionale tocca così quota 16 titoli nella storia della manifestazione, 7 individuali e 9 per team. Un’altra medaglia nella prova a squadre maschile: gli azzurrini sono di bronzo alle spalle di Inghilterra e Francia, mentre il miglior piazzamento arriva (in rimonta come tra le donne) grazie ad Alessandro Rossi, sesto al traguardo, poi Giacomo Bruno (13°), Rocco Baldini (17°) e Senetayhu Masè (32°). A livello individuale riescono a imporsi l’inglese Matthew Mackay e la statunitense Joslin Blair. Nel Campionato Italiano per Regioni Cadetti, vittoria per rappresentative alla Lombardia con due soli punti (11 contro 13) contro il Piemonte in un duello che caratterizza entrambe le corse della mattinata, il terzo posto va al Trentino (29). Conferma per entrambi i tricolori in carica Mattia Zen (Lombardia/Atl. Malnate) e Luna Giovanetti (Trentino/Atl. Trento).

UNDER 18 FEMMINILE (4300 metri, dislivello 290 metri) – Partenza folgorante per le turche guidate da Dilek Ozturk già sesta a Gagliano del Capo 2017. Il percorso di Lanzada, in salita verso l’Alpeggio Ponte e poi in picchiata di nuovo verso il centro abitato della Valmalenco, non può essere preso di petto e la forte delegazione a cavallo tra Europa e Asia inizi già a pagare dazio alla fine del primo giro, quando è la statunitense Joslin Blair a transitare al comando sulla stessa Ozturk. Terza e quinta sono altre due turche, rispettivamente Ezgi Kaya e Ruken Tek: in mezzo c’è la romena Laura Marina Corhana. L’Italia è lì, con Elisa Pastorelli (Atl.

Lecco Colombo Costruzioni) a transitare in sesta posizione e con il terzetto altoatesino composto da Katja Pattis (Suedtirol Team Club) e dalle portacolori dello Sportclub Merano, Veronika Hoelzl ed Emma Elisabeth Garber, a pochi metri. Il secondo passaggio conferma il predominio della statunitense Blair, vincitrice in 23:50. La Turchia regge solo con Kaya, seconda in 24:01, mentre crollano le più accreditate Ozturk e Tek (chiuderanno rispettivamente in 22esima e 18esima posizione). Il bronzo a un’ottima Corhana in 24:11, poi occorre attendere 52 secondi per vedere un altro passaggio sul traguardo, ma è qui che si decide il titolo a squadre. L’azzurra Pastorelli risale infatti in quarta piazza (25:03), Pattis si prende in rimonta la quinta (25:11): i piazzamenti di Garber (ottava in 25:32) e di Hoelzl (decima in 25:39) pongono il sigillo sul successo a squadre dell’Italia Team con 17 punti davanti a Romania (25) e Stati Uniti (29). “Le ragazze meritano un grande applauso per come hanno saputo gestirsi al primo giro, interpretando bene la complessità di questo bel percorso”, il pensiero del responsabile tecnico nazionale del settore corsa in montagna, trail e ultradistanze Paolo Germanetto subito dopo il traguardo. “La salita era davvero dura, sono molto felice per questo risultato”, ha invece commentato a caldo Elisa Pastorelli, la migliore delle azzurrine.

UNDER 18 MASCHILE (4300 metri, dislivello 290 metri) – Meno colpi di scena nella prova maschile dominata dalla squadra inglese, già nettamente al comando dopo il primo giro con Matthew Mackay ed Euan Brennan: il loro compagno di colori Joe Hudson è quarto, a pochi metri dal romeno Marius Popa. Il primo azzurro al passaggio è l’enfant du pays Alessandro Rossi, tesserato a livello di club per l’As Lanzada. Mackay si invola verso il successo finale in 20:10, Brennan è d’argento in 20:34, per il bronzo invece risale fortissimo il francese Esteban Olivero, che arriva quasi a strappare l’argento a Brennan chiudendo in 20:37 e costringe Popa e Hudson a indietreggiare di un gradino rispetto al passaggio a metà corsa. Un altro atleta che risale forte è proprio l’azzurro Alessandro Rossi, sesto al traguardo in 20:58 a soli 7 secondi dalla quarta piazza: il vicecampione italiano allievi della montagna migliora quindi di quattro posizioni il piazzamento di Gagliano del Capo 2017. L’Italia annovera anche il 13esimo posto di Giacomo Bruno (Atl. Pinerolo) in 21:41, la 17esima piazza di Rocco Baldini (Pol. Albosaggia) in 22:06 e la 32esima posizione di Senetayhu Masè (Atl.

Mattia Zen (foto Torri) e Luna Giovanetti (foto Lietti)
Tione) in 23:29: gli azzurrini continuano la tradizione da podio della rappresentativa italiana nella manifestazione centrando la medaglia di bronzo con 36 punti. Campione a squadre è, ovviamente, l’Inghilterra con 8 punti davanti alla Francia (18).

CADETTE (2150 metri, dislivello 145 metri) – In una mattinata decisamente soleggiata e sul bel percorso allestito dalla Sportiva Lanzada è Luna Giovanetti (Trentino/Atl. Trento), tricolore in carica, a dominare la scena della prova femminile e a chiudere la propria cavalcata in 11:41. Alle sue spalle infuria il duello tra Lombardia e Piemonte. Alla regione ospitante non basta piazzarne tre nelle prime sei grazie alla terza posizione di Chiara Begnis (Lombardia/Atl. Valle Brembana, 12:12), alla quarta di Maria Gusmeroli (Lombardia/Gp Talamona, 12:18) e alla sesta di Serena Lazzarelli (Lombardia/Gp Valchiavenna, 12:26): a risolvere la contesa cadette a squadre a favore del Piemonte (a parità di punti, 7, ma con miglior piazzamento individuale) è il secondo posto di Noemi Bogiatto (Piemonte/Atl. Saluzzo) in 12:03, affiancato alla quinta posizione di Matilde Bagnus (Piemonte/Podistica Valle Varaita, 12:20). Terza posizione nella classifica femminile per regioni al Trentino (10 punti).

CADETTI (2850 metri, dislivello 345 metri) – Scenario opposto rispetto alla prova femminile con una competizione serratissima. La Lombardia, al via con tre dei primi quattro atleti all’ultimo Campionato Italiano individuale, propone una folta presenza nelle posizioni di testa già al primo passaggio. Nel secondo la sfida diventa a due con il campione italiano cadetti della corsa in montagna Mattia Zen (Lombardia/Atl. Malnate) e il tricolore under 16 del cross Teshale Zanchetta (Piemonte/SS Vittorio Alfieri Asti) che si giocano il successo individuale spalla a spalla in una volata che incendia di entusiasmo la buona cornice di pubblico al traguardo. La vittoria va a Zen, con Zanchetta classificato secondo con lo stesso tempo di 12:54. Decisivo in chiave classifica per regioni è anche lo sprint per il terzo posto: Matteo Bardea (Lombardia/As Lanzada), che vive a poche centinaia di metri da dove è posto il traguardo odierno, brucia di una manciata di centimetri Elia Mattio (Piemonte/Podistica Valle Varaita) con i cronometristi che accreditano entrambi di 13:07. Il 2-0 della Lombardia sul Piemonte nelle volate per le posizioni nobili della gara individuale si rivela decisivo per il successo lombardo nella graduatoria maschile (4 punti contro i 6 dei piemontesi e i 19 di Trentino e Veneto) e anche nella combinata. In quinta posizione arriva Davide Curioni (Gp Santi Nuova Olonio) in 13:27.