Atletica – Jesolo: Golitin fa 10.07, l’Italia si accaparra 5 ori

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Il 21enne francese, Amaury Golitin, sfreccia ai Campionati del Mediterraneo Under 23: è il sesto crono europeo dell’anno

La prima giornata dei Campionati del Mediterraneo Under 23 di Jesolo (Venezia), è illuminata dal lampo sui 100 metri del francese Amaury Golitin, che sfreccia in finale 10.07 (+1.1), balzando al sesto posto nelle liste europee dell’anno. Il francese nelle batterie si migliora da 10.35 (il precedente primato personale) a 10.26, per poi abbattere nuovamente il PB con un crono di valore assoluto, che lo proietta tra gli osservati speciali in chiave Europei di Berlino. Golitin, 21 anni, nel palmares aveva solo un bronzo nella 4×100 francese agli EuroJunior di Eskilstuna 2015. Il transalpino è ora undicesimo nelle liste europee under 23 di sempre, a 4 centesimi dal 10.03 di Filippo Tortu (sesto).

Ma sotto i riflettori della rassegna – che vede in pista 25 nazioni dell’area mediterranea – ci sono anche tanti azzurri, capaci di salire 18 volte sul podio: 5 ori, 7 argenti e 6 bronzi. 5 medaglie sono d’oro: Filippo Randazzo (7.88/+1.1 nel lungo che vede secondo Gabriele Chilà), Alessandro Giacobazzi (30:18.10 nei 10.000 davanti all’altro italiano Ahmed Ouhda), Leonardo Fabbri (19,40 nel peso battendo Sebastiano Bianchetti, 19,31), Stefano Chiesa (41:09.10 nei 10.000 di marcia dove è terzo Gianluca Picchiottino) e Christian Falocchi (2,19 nell’alto come Stefano Sottile, argento). Due medaglie arrivano anche dal martello, e sono le prime in ordine cronologico nel pomeriggio veneziano: sono quelle dei martellisti Giacomo Proserpio (66,97) e Tiziano Di Blasio (64,28), rispettivamente argento e bronzo nella gara vinta dal francese Yann Chaussinand. Ahmed Abdelwahed– 22enne romano di famiglia egiziana, già argento agli Europei under 23 del 2017 – è bronzo in 9:00.01 nei 3000 siepi vinti dal francese Alexis Phelut in 8:55.89. Gli ultimi due argenti arrivano da Elisa Di Lazzaro (13.22 davanti a Nicla Mosetti 13.26) e Carolina Visca (52,25 nel giavellotto), mentre il computo dei bronzi si completa Sara Fantini (61,38) e con la veneta Francesca Tommasi (16:31.21 nei 5.000).

ASTA F – Nell’asta si vola ad alta quota per l’assegnazione delle medaglie. Trionfa, con 4.35, la greca Elen Klaountia Polak. A 4.30 finiscono nell’ordine la spagnola Monica Clemente e la francese Mallaury Sauterau. Brava la friulana Rebecca De Martin, che sale a 4.15, si migliora di 10 centimetri in un colpo solo e coglie un bel quinto posto in una gara di ottimo livello. Ottava Marta Ronconi con 3.80.

1500 F – La marocchina Imane El Bouhali vince in 4’22”95. Argento per la spagnola Lucia Rodriguez (4’24”63), bronzo per la turca Fatma Arik(4’29”63).

Giavellotto F – Finisce in Turchia l’oro del giavellotto. Eda Tugsuz, al quinto lancio, spedisce l’attrezzo a 57.23, incrementando il già netto vantaggio sulla concorrenza. Argento per la diciottenne delle Fiamme Gialle, Carolina Visca con 52.25. Oltre i 50 metri anche Sara Zabarino, quarta con 50.16.

Lungo M –  Filippo Randazzo atterra sull’oro al terzo salto, con un 7.88 (+1.1) che rappresenta la miglior misura della sua stagione outdoor. Il ventiduenne siciliano delle Fiamme Gialle, capitano del team azzurro, si rende protagonista di una serie di nulli millimetrici che meriterebbero miglior fortuna. Alla fine, l’unica misura valida della sua gara resta 7.88, ma basta e avanza per la vittoria. Argento per il calabrese Gabriele Chilà che all’ultimo salto mette paura a Randazzo, siglando la sua miglior misura di sempre (7.82, +2.0), 6 centimetri oltre il recente personale outdoor siglato ai Tricolori di Agropoli. Bronzo per lo spagnolo Daniel Solis (7.81, +1.0).

5000 F – La veronese Francesca Tommasi è a lungo protagonista, ma quando la gara entra nella fase decisiva è la francese Mathilde Senechal a dimostrarsi più forte di tutte: 16’29”42 il tempo della transalpina, che precede la spagnola Marta Garcia, arrivata al primato stagionale (16’31”39). La diciannovenne Tommasi è terza in 16’32”21, suo secondo tempo di sempre. Quinta Federica Zanne (16’59”05).

ASTA F – Nell’asta si vola ad alta quota per l’assegnazione delle medaglie. Trionfa, con 4.35, la greca Elen Klaountia Polak. A 4.30 finiscono nell’ordine la spagnola Monica Clemente e la francese Mallaury Sauterau. Brava la friulana Rebecca De Martin, che sale a 4.15, si migliora di 10 centimetri in un colpo solo e coglie un bel quinto posto in una gara di ottimo livello. Ottava Marta Ronconi con 3.80.

1500 F – La marocchina Imane El Bouhali vince in 4’22”95. Argento per la spagnola Lucia Rodriguez (4’24”63), bronzo per la turca Fatma Arik (4’29”63).

Giavellotto F – Finisce in Turchia l’oro del giavellotto. Eda Tugsuz, al quinto lancio, spedisce l’attrezzo a 57.23, incrementando il già netto vantaggio sulla concorrenza. Argento per la diciottenne delle Fiamme Gialle, Carolina Visca con 52.25. Oltre i 50 metri anche Sara Zabarino, quarta con 50.16.

Lungo M –  Filippo Randazzo atterra sull’oro al terzo salto, con un 7.88 (+1.1) che rappresenta la miglior misura della sua stagione outdoor. Il ventiduenne siciliano delle Fiamme Gialle, capitano del team azzurro, si rende protagonista di una serie di nulli millimetrici che meriterebbero miglior fortuna. Alla fine, l’unica misura valida della sua gara resta 7.88, ma basta e avanza per la vittoria. Argento per il calabrese Gabriele Chilà che all’ultimo salto mette paura a Randazzo, siglando la sua miglior misura di sempre (7.82, +2.0), 6 centimetri oltre il recente personale outdoor siglato ai Tricolori di Agropoli. Bronzo per lo spagnolo Daniel Solis (7.81, +1.0).

5000 F – La veronese Francesca Tommasi è a lungo protagonista, ma quando la gara entra nella fase decisiva è la francese Mathilde Senechal a dimostrarsi più forte di tutte: 16’29”42 il tempo della transalpina, che precede la spagnola Marta Garcia, arrivata al primato stagionale (16’31”39). La diciannovenne Tommasi è terza in 16’32”21, suo secondo tempo di sempre. Quinta Federica Zanne (16’59”05).

1500 M – La gara è condizionata da una caduta che, all’inizio dell’ultima curva, coinvolge il marocchino Sniba, il francese Tison, l’algerino Hedeilli e Ossama Meslek. L’azzurro d’origine marocchina è l’unico che si rialza, ma chiude, quasi per onor di firma, al quinto posto in 3’55”04. Oro al tunisino Iskander Jhinaoui (3’47”37). Poi lo spagnolo Ignacio Fontes (3’48”29) e il francese Mohamed-Ami El Bouajaji (3’48”90). Ma molti rimpianti per Meslek.

Martello F – Audrey Ciofani (64.87) e Camilla Saint-Luce (64.47) sono una spanna superiori alla concorrenza. Alla doppietta francese si accompagna il bronzo della ventenne parmigiana Sara Fantini che, alla terza prova, emerge dal gruppo delle inseguitrici, lanciando a 61.38. Quinta, con 59.55, Lucia Prinetti Anzalapaya.

100 F – La spagnola Paula Sevilla conferma i pronostici, volando nei 100 in 11”41 (+0.7), primato stagionale. Dietro, è bagarre per le medaglie meno nobili. L’israeliana Diana Vaishman si fionda sul traguardo in 11”59. Mentre la lettura del fotofinish assegna il quarto posto a Margherita Zuecco, a vantaggio dell’egiziana Basant Hemida: 11”59 il tempo di entrambe. Quinta, in 11”62, l’altra azzurra Eleonora Iori.

100 M – Il francese Amaury Golitin, confermando l’ottima impressione suscitata in semifinale, vola in 10”07 (+1.1), sesto tempo europeo dell’anno. Sul traguardo, ci sono tre metri tra lui e il portoghese Frederico Curvelo (10”37). Terzo l’altro francese Ryan Zeze (10”47), un centesimo meglio dell’azzurro Andrei Alexandru Zlatan (10”48) che al fotofinish è preceduto, con lo stesso tempo, anche dal turco Ertan Ozkan, quarto. Ottavo l’altro azzurro Hillary Polanco Rijo.

100 ostacoli – Laura Valette è la regina dei 100 ostacoli: la francese vince in 13”11 una gara statisticamente inficiata dal vento oltre i limiti (+2.2). Un altro doppio podio per l’Italia: la triestina dei Carabinieri Elisa Maria Di Lazzaro è seconda in 13”22, quattro centesimi meglio della conterranea Nicla Mosetti (13”26).

Alto M – La seconda doppietta di giornata degli azzurri giunge dall’alto maschile, dove Christian Falocchi e Stefano Sottile sono gli unici a superare quota 2.19. Rovesciando l’esito dei recenti Tricolori di categoria di Agropoli, questa volta a salire sul gradino più alto del podio è Falocchi, ventunenne bergamasco dell’Atletica Brixia 2014, già argento l’anno scorso agli Europei promesse, che supera 2.19 al primo tentativo, dopo un cammino immacolato iniziato a 2.04 e proseguito a 2.10 e a 2.16. Il piemontese Sottile è d’argento con la stessa misura, dopo aver saltato 2.16 al terzo tentativo.

Marcia (10.000 m) F – Eleonora Dominici (47’58”00) e Lidia Barcella (48’22”56) sono rispettivamente quinta e sesta nei 10.000 metri femminili di marcia vinti dalla spagnola Lidia Sanchez-Puebla (45’13”73) sulla tunisina Chahinez Nasri (45’50”19) e sulla portoghese Edna Barros (46’21”84).

Marcia (10.000 m) M – La marcia è una carta vincente dell’Italia anche ai Campionati del Mediterraneo under 23. Merito di Stefano Chiesa, 22enne cinquantista piemontese della Cento Torri Pavia, allievo di Pietro Pastorini, che nel finale ha la meglio sullo spagnolo Manuel Bermudez. Chiesa chiude in 41’09”10, secondo tempo della carriera, staccando Bermudez di 5 secondi (41’14”24). Bronzo per il finanziere Gianluca Picchiottino, altro nome emergente nel panorama azzurro della specialità, che arriva al traguardo in 42’16”60.

PESO M – Arriva dalla pedana del peso il primo oro azzurro dell’edizione 2018 dei Campionati del Mediterraneo Under 23. Lo conquista il toscano Leonardo Fabbri, che si aggiudica la sfida tutta italiana con il reatino Sebastiano Bianchetti, alla fine argento a 9 centimetri dal vincitore. Fabbri, 21 anni, fiorentino, tesserato per l’Aeronautica, parte con un 18.75 che lo proietta subito davanti a tutti. Poi, al terzo lancio, il 19.40 che gli permette di ipotecare l’oro. Bianchetti cresce (19.31 alla quinta prova), ma non a sufficienza per sopravanzare Fabbri. L’uno-due azzurro è comunque entusiasmante. Terzo, con 18.90, il greco Anastasios Latifflari.

Lungo F – La gara per le medaglie è tutta oltre i 6 metri. Oro in cassaforte per la portoghese Evelise Veiga che al penultimo turno di salti atterra a 6.26 (-0.9). Argento per la spagnola Fatima Diame (6.15, -1.5). Bronzo per la francese Hillary Kapcha (6.06, -1.9). Rispettivamente quinta e sesta le venete Beatrice Fiorese (5.84, -1.6) e Francesca Bianco (5.67, -2.4).

3000 siepi M – Ancora Italia sul podio: merito di Ahmed Abdelwahed, bronzo nei 3000 siepi. La gara si decide all’inizio dell’ultimo giro, quando il francese Alexis Phelut cambia passo, stacca tutti e va a vincere in relativa tranquillità in 8’55”89. Secondo il tunisino Mohamed Amin Jhinaoui(8’57”74). Abdelwahed – 22enne romano di famiglia egiziana, già argento agli Europei under 23 del 2017, in forza alle Fiamme Gialle – è terzo in 9’00”01. Quinto, in 9’11”02, l’altro azzurro, Simone Colombini.

Martello M – Le prime medaglie azzurre dell’edizione 2018 dei Campionati del Mediterraneo under 23 sono conquistate dai martellisti GiacomoProserpio e Tiziano Di Blasio, rispettivamente argento e bronzo nella gara vinta dal francese Yann Chaussinand. Proserpio, ventunenne di Mariano Comense, in forza all’Atletica Lecco Colombo Costruzioni, apre con 64.42, prendendo subito la testa della gara. Alla seconda prova si migliora sino a 66.97, tenendo a distanza il francese Yann Chaussinand (66.48 alla terza prova). L’atleta transalpino, classe 1998, si migliora però nel quinto turno di lanci, realizzando un 68.93 che vale il suo primato stagionale. Proserpio chiude secondo con 66.97. Terzo Tiziano Di Blasio, laziale dell’Atletica Futura Roma, che mette a referto il 64.28 della terza prova.

100 F (semifinali)  Iori e Zuecco corrono il primo turno dei 100 quasi in fotocopia. Eleonora ferma il cronometro a 11”67 (+1.7) nella semifinale vinta dall’egiziana Basant Hemida (11”64). Margherita è terza con 11”68 (+1.5) nella seconda semifinale, dove la più veloce è la spagnola Paula Sevilla(11”52). Passaggio del turno garantito per entrambe.

100 M (semifinali) – Doppio passaggio del turno anche nella prima gara di sprint del pomeriggio. Andrei Alexandru Zlatan corre la prima semifinale in 10”48 (+1.4), finendo alle spalle del portoghese Frederico Curvelo (10”37). Nella seconda semifinale, dove impressiona il francese Amaury Golitin(10”26, +1.8), Hillary Polanco Rijo è secondo in 10”47 (+1.8).   

400 M (semifinali) – Il tunisino Mohamed Fares Jlassi conquista la prima semifinale in 46”80. Vladimir Aceti è terzo in 47”39. Nella seconda semifinale, vinta dall’algerino Slimane Moula in 46”96, Daniele Corsa è secondo in 47”44. Entrambi gli azzurri accedono alla finale.

400 hs M (semifinali) – Il miglior tempo è dello spagnolo Javier Delgado che si aggiudica la prima semifinale in 51”27. Il croato Hrvoje Cukman vince la seconda semifinale in 52”00, davanti a Matteo Beria che chiude, in scioltezza, in 52”61, accedendo alla finale di domani.

LE MEDAGLIE DELL’ITALIA

ORI (5)

Filippo Randazzo, lungo

Alessandro Giacobazzi, 10.000

Leonardo Fabbri, peso

Stefano Chiesa, 10.000 marcia

Christian Falocchi, alto

ARGENTI (7)

Gabriele Chilà, lungo

Sebastiano Bianchetti, peso

Ahmed Ouhda, 10.000

Stefano Sottile, alto

Giacomo Proserpio, martello

Elisa Di Lazzaro, 100hs

Carolina Visca, giavellotto

BRONZI (6)

Gianluca Picchiottino, 10.000 marcia

Tiziano Di Blasio, martello

Nicla Mosetti, 100hs

Sara Fantini, martello

Francesca Tommasi, 5.000

Ahmed Abdelwahed, 3.000 siepi