2 giugno: Fico, democrazia partecipativa non in contrasto con rappresentativa (2)

(AdnKronos) – “Credo fermamente ‘ha proseguito Fico ricordando il suo discorso di insediamento- che il Parlamento debba essere un’istituzione pensante, un’istituzione culturale che si interroga su che cosa deve fare. E che sia capace di esprimere una visione di Paese”.
“E per fare questo il Parlamento deve saper ascoltare i cittadini per dare una risposta ai loro bisogni. Gli strumenti di democrazia partecipativa non si pongono dunque in contrapposizione alla democrazia rappresentativa ma al contrario la rafforzano. Rafforzano il rapporto tra elettori ed eletti e quindi la legittimazione e l’autorevolezza del Parlamento. Rafforzano l’unione e coesione della nostra comunità nazionale”.
“Considero dunque prioritario -ha concluso Fico- avviare in questa legislatura ‘sulla scorta di altri Parlamenti europei, primo tra tutti l’Assemblea nazionale francese’ una riflessione sulle modalità per promuovere il ricorso a questi strumenti di democrazia partecipativa, rendendone più semplice e certa l’attivazione. Penso ad esempio alla previsione di tempi certi per l’esame delle proposte di iniziativa popolare da parte delle commissioni. Allo svolgimento di consultazioni pubbliche su specifici temi o progetti di legge. All’inserimento nell’ordine del giorno delle commissioni di temi proposti dai cittadini”.