Il papà della giovane Rebecca Braglia, deceduta a 19 anni per un placcaggio, ha confermato che gli organi della figlia verranno donati per permettere ad altre persone di continuare a vivere

Gli organi di Rebecca Braglia verranno donati, è questa la volontà della famiglia della sfortunata giovane rugbista, morta ieri dopo tre giorni di coma all’Ospedale Bufalini. Il padre della 19enne ha confermato quella scelta che era stata solo sussurrata nelle ore successive al durissimo placcaggio che ha spezzato la giovane vita di Rebecca. “Abbiamo dato il consenso alla donazione degli organi – le parole di Giuliano Braglia – perché sarebbe stata la sua volontà. E così qualcosa del suo corpo mortale aiuterà chi ha bisogno a continuare a vivere. Siamo molto credenti. Sto chiedendo a tutti di pregare per Rebecca, ma secondo me adesso è lei che prega per noi. La Federazione rugby voleva sospendere tutte le partite, ma conoscendo Rebecca credo che il migliore modo di ricordarla sia giocare“. Intanto il pubblico ministero della Procura di Ravenna ha deciso di aprire un fascicolo conoscitivo sulla morte di Rebecca, senza inserire persone indagate o ipotesi di reato. Si tratta di un fascicolo che comprende i referti del Bufalini e alcuni accertamenti sulla dinamica di quanto accaduto in campo domenica.