Napoli, Koulibaly parla del metodo Sarri: “allenamenti folli, giocavo anche se ero stremato”

Kalidou Koulibaly ha parlato della sua esperienza al Napoli, con il rapporto con Sarri dapprima non eccellente e poi decollato nelle ultime annate

Il difensore del Napoli Kalidou Koulibaly, ha parlato della sua annata partenopea terminata da poche settimane. Il club ha deciso di cambiare guida tecnica allontanando Sarri per accogliere Ancelotti. Il difensore, parlando a So Foot, ha detto la sua sul tecnico che si appresta a lasciare Napoli: “All’inizio Sarri non mi calcolava, così gli chiesi di essere ceduto ma il club si oppose. Poi iniziò a farmi giocare. E pur di non uscire dai titolari giocavo anche se ero sfinito. Sarri mi ha trasmesso un’altra visione del calcio. Certi allenamenti senza opposizione sono da pazzi”. Parole che non faranno piacere a De Laurentiis, il quale ha spesso rimproverato a Sarri lo scarso turnover tra i suoi calciatori. Ma non è tutto, Koulibaly ha anche un retroscena sullo stesso presidente del Napoli: Del mio arrivo ricordo che De Laurentiis chiese uno sconto al Genk, perché ero dieci centimetri più basso di quanto aveva letto su Internet”. Infine il rammarico per lo scudetto perso: “Lo scudetto l’abbiamo perso contro squadre che avremmo dovuto battere come Sassuolo, Milan, Chievo, ma giocare sempre dopo la Juve non era facile, perché influisce sulla pressione per il risultato. Capisco che fossero in Champions, ma a un certo punto ne sono usciti ed è stata dura psicologicamente. E difficile è stato assistere alla sconfitta dell’Inter con la Juve, che avevamo battuto la settimana prima con un mio gol”.