MotoGp – Valentino Rossi valuta l’opzione Lorenzo in Yamaha: “se dovesse tornare…”

Valentino Rossi parla durante la prima conferenza stampa del weekend del Gp d’Italia: le impressioni del Dottore in vista della gara al Mugello

Marc Marquez, Valentino Rossi, Danilo Petrucci, Andrea Dovizioso, Jack Miller e Pecco Bagnaia sono i protagonisti della prima conferenza stampa del weekend del Gp d’Italia che si terrà al Mugello la prossima domenica. Dopo le tre vittorie consecutive di Marc Marquez negli ultimi tre appuntamenti del Motomondiale, chi si aggiudicherà la vittoria sul circuito italiano? Uno dei probabili candidati a trionfare sulla pista fiorentina potrebbe essere l’idolo di casa Valentino Rossi. A seguito del terzo posto sulla pista di Le Mans, a parlare davanti ai giornalisti, è proprio il motociclista di Tavullia. Il Dottore, che l’anno scorso arrivò all’appuntamento al Mugello acciaccato per un infortunio alla gamba, è pieno di buoni propositi per la prossima domenica. “Il Mugello è speciale per tutti i piloti italiani – ha detto Valentino Rossi è storico, è come Monza per la Formula Uno. La pista è fantastica, una delle migliori. L’atmosfera è  calda e speciale. Arrivo meglio rispetto all’anno scorso perchè ho avuto l’infortunio in motocross e avevo sofferto tanto, ma fu comunque una gara positiva. Alla fine da Le Mans arrivo bene, ma la pista era buona per la Yamaha e quindi dobbiamo capire come andrà qui”. 

I test non sono stati fantastici per me – ha continuato il pilota della Yamaha –  perchè non ero veloce, ma le condizioni non erano perfette. Abbiamo girato dal al mattino. Non cambieremo molto, partiremo dalla base di Le Mans, il feeling è però da migliorare. È una pista diversa, c’è bisogno di un feeling diverso con la moto”. Sul talento delle moto Ana Carrasco poi Valentino Rossi ammette: “noi seguiamo Ana, la conosciamo dalla Moto3. L’anno scorso ha vinto  e quest’anno è in testa al campionato. Spero che possa vincere. Riguardo ad una ragazza nell’Accademy, quest’ultimo è aperto, non ci ho mai pensato ma perchè no?”.

Sul possibile ritorno di Jorge Lorenzo in un team satellite della Yamaha, il pilota nove volte campione del mondo ha detto: “dopo che ho cercato di fermare Zarco, fermerò anche Lorenzo! No, scherzi a parte. Sono stato compagno di Jorge, è un grandissimo pilota. Sa guidare. Sarà dura se tornerà, ma sarà molto simile a quest’anno. Anche Zarco è molto forte, ma quando sei alla Yamaha hai sempre grandi compagni di squadra e piloti. È difficile, ma anche positivo, perchè hai motivazioni più forti e puoi anche guardare come loro lavorano e capire meglio come guidare tu”. 

Sull’addio di Zinedine Zidane al Real Madrid, dopo la vittoria della terza Champions League di fila, Valentino ha pronto il suo parere: “è difficile da capire. Nel calcio è diverso che nella MotoGp. Zidane ha vinto tre Champions League di fila e sarebbe stato come se avesse vinto tre campionati di MotoGp di fila. Ma se fai quest’impresa la prima idea è quella di continuare, ma lui ha detto che è questo il momento giusto, che ha preso tutto quello che i calciatori avrebbero potuto dargli. Nel calcio hanno bisogno di motivazioni diverse forse”. “Credo che dobbiamo lavorare di più, che c’è bisogno di tempo – ha detto poi il pilota nei riguardi della Yamaha e dei lavori sulla sua moto – l’obiettivo è di migliorare la moto per arrivare alla fine della stagione meglio di come siamo ora. Sicuramente in termini di gara la domenica è diverso rispetto ai test e al Mugello c’è un’atmosfera speciale. I fan aiutano, anche se la Yamaha non è andata mai male qui al Mugello. Ora è diverso dobbiamo capire il potenziale della moto e capire l’equilibrio tra la nostra moto e gli avversari, ma qui in Italia sarà doveroso”.

Poi ai microfoni di Sky MotoGp, Valentino Rossi ha riferito: “io sto abbastanza bene, sono in forma rispetto dell’anno scorso che ero acciaccato. Vediamo. Quest’anno c’è da soffrire, la M1 però qui è stata sempre veloce. Dovremmo sfruttare tutte le prove e le qualifiche per trovare il bilanciamento giusto per dare il massimo e anche di più perchè siamo in Italia, al Mugello e quindi è giusto così”.