MotoGp – WhatsApp, il futuro e lo scontro tra Puccio e Marquez! Valentino Rossi sincero: “tra me e Marc una storia mai risolta”

Valentino Rossi parla in una lunga intervista della sua vita dentro e fuori dalle piste del Motomondiale, il pilota di Tavullia confessa i suoi hobby ed alcuni suoi piccoli segreti

Valentino Rossi si confessa in una lunga intervista a Sky MotoGp. Dalle sue vittorie passate, passando per il confronto con Marc Marquez, fino al futuro al fianco di Jorge Lorenzo (?): il pilota di Tavullia parla a cuore aperto nello scambio di battute con il giornalista che ha di fronte. “Il Mondiale 2008 è stato uno dei più belli della mia carriera perchè ero già grande, – ha detto Valentino  – lo paragono a quello del 2004 ed a quello del 2001 con la 500, che era il mio ultimo con la 500. Questi sono i miei preferiti”.

Sulle condizioni così così della sua Yamaha, Valentino Rossi pensa a quella volta nel 2007 dove il capo della Yamaha rivoluzionò tutto per regalargli una moto in grado di vincere nel 2008. “Si può tirare fuori un’opportunità come a Valencia nel 2007 – ha detto Rossi –  lì dopo la gara in cui ero caduto  e mi ero fatto male alla mano ho detto al capo  ‘io voglio continuare a correre, ma la moto non va e bisogna lavorarci su per vincere’. Lui ha cambiato, ha fatto un po’ di casino, si è concentrato sull’elettronica ed è arrivata la moto del 2008″.

Sulla Yamaha 2018 poi Valentino ha affermato: “la versione di quest’anno è una versione simile a quella del 2006, hai un’entrata sicura in curva, è stabile. L’anno scorso avevamo il problema di bilanciamento del telaio, quest’anno gli altri hanno fatto uno step con l’elettronica che noi non abbiamo fatto. Se va tutto bene saremo competitivi entro la fine della stagione. È uno sforzo grosso quello che la Yamaha deve fare, come ha fatto quella volta nel 2007, sennò ci mettiamo 5 anni”. “È stata fatta la centralina per abbassare l’elettronica – ha spiegato il pilota Yamaha – il problema è che gli altri non si sono arresi a questa centralina e sono riusciti a tirare fuori il massimo, ma Yamaha ha detto che questa centralina deve essere meno raffinata e stiamo lavorando così, è un modo di vedere le corse in maniera più aggressiva”.

Parlando della sua vita Valentino Rossi ha poi affermato: “quando sono a casa i problemi me li porto con me, quando arrivo sul podio o vinco sono contento perchè avrò 10 giorni di relax. Se faccio dal quarto posto in giù so che avrò una settimana d’inferno”. “Il gran turismo con il simulatore è uno degli hobby più forti – ha confessato il pilota – abbiamo il gruppo su WhatsApp. Fai le tre e le quattro di mattina, mi piace vedere i film, le serie soprattutto quando torno dalle gare. Il weekend di gara significa che per tre giorni lavori dalle 8 di mattina alle 8 di sera, poi quando torno a casa mi piace stare solo”. “Nel mio caso e nella mia carriera è stato importante evolversi – ha continuato il pesarese – i risultati mi hanno sempre avvantaggiato nella mia carriera. Vorrei però essere più paziente coi tifosi, cercare di non perdere la calma. Essere felice, positivo, farsi prendere meno dalla paranoie e dalle cose che non mi piacciono”.

Valentino Rossi rivela anche i suoi contatti in rubrica: “ho Federer, ma non ho Bella Hadid sfortunatamente. Ho Hamilton, lo sento, abbiamo tante chat coi i pilotini, quelle con i miei amici. Il mio mondo non sono solo le moto, ho 10-20 amici con cui vado a giocare a calcetto o a ballare o a cena. Questi si possono anche mischiare con gli altri. La mia vita privata? Non c’è nessun vantaggio a far sapere cosa faccio io nella mia vita privata a tutti. È difficile fare 100 selfie, ma è anche bello. Il problema di adesso è che tutti quelli che incontri vogliono fare un selfie con te. È noiosissimo. Hai un grande supporto dai tifosi, ma vorresti anche avere una vita normale quando sei al ristorante e tutti si vogliono fare la foto. Con Instagram sei come un trofeo, una volta il selfie se lo volevano fare solo i tifosi”. 

Riguardo alla reazione di Puccio all’interno del box Yamaha in occasione dell’incontro-scontro con Marc Marquez in Argentina, Valentino Rossi ha ammesso: “lui mi ha visto e ha capito che era il male minore fare così perchè non è solo per quella cosa lì, tra me e Marc è una storia lunga mai risolta”. “La guida di Marquez ha alzato il livello – ammette però Valentino – ha inventato la caduta non caduta. Nelle prove prova al limite e poi  il suo stile di guida è quello più veloce in pista, usa meglio la Honda e sotto quel punto di vista bisogna solo imparare da lui. Però lo pensi che se la moto è giusta lo potrestii battere. Le cose però possono cambiare dalla sera alla mattina e quindi potremo magari dargli fastidio”.  

Sul suo futuro da manager di MotoGp o da pilota di altri mezzi, Valentino infine ammette: “tengo entrambe le strade aperte ed una non toglie l’altra. Vorrei essere pilota per più tempo possibile, penso che avrò altre possibilità come pilota, non a livello della MotoGp. Potrei provare la 24 ore di Le Mans, sulla Dakar c’è da ragionarci di più. Continuare con un team di MotoGp sarebbe bello, dopo l’esperienza con Sky in Moto3, anche se fare un team in MotoGp è un altro impegno”.