MotoGp – La Suzuki lo scarica, Iannone velenoso: “il problema sono sempre stato io, mai la moto”

Andrea Iannone ha confermato l’addio alla Suzuki alla fine di questa stagione, il pilota italiano non le ha mandate a dire al proprio team

L’avventura di Andrea Iannone alla Suzuki si concluderà alla fine di questa stagione, il pilota di Vasto ha svelato come le strade si separeranno alla fine di questo Mondiale di MotoGp.

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A svelarlo è lo stesso rider italiano nel corso di un’intervista a Motorsport.com, alquanto amareggiato per il comportamento tenuto dal team di Hamamatsu nei suoi confronti: “il mio futuro con la Suzuki non verrà prolungato, nel senso che si interromperà alla fine di quest’anno. Avremo vissuto due anni positivi che ci hanno fatto crescere, a loro nella moto, a me come persona. E in ogni caso abbiamo ancora tutta questa stagione davanti e cercheremo di dare il nostro meglio. Ci sono tante cose in ballo che potranno succedere, ma valuto solo delle situazioni che potranno essere interessanti. Si sono aperti degli scenari nelle ultime settimane.  Sarò un pilota Suzuki fino alla fine dell’anno, non cambierà nulla nel nostro rapporto. Adesso siamo in un momento positivo, perché ci sono state fasi molto, ma molto peggiori nelle quali siamo riusciti a stare insieme. Adesso l’obiettivo è sfruttare al massimo il potenziale della moto“.

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Iannone poi sottolinea cosa non gli è andato giù in questa situazione: “l’anno scorso, quando non andavamo, tutte le colpe erano date al sottoscritto, poi è venuto fuori che era la moto che non era all’altezza di competere per le posizioni alle quali ambivamo. Tant’è che quando la moto è cresciuta non ci abbiamo messo molto tempo a fare dei risultati importanti. In Suzuki ci sono io a fare lo sviluppo, quest’anno è arrivato un team satellite con Guintoli, ma prima non esisteva. Il mio compagno di squadra l’anno scorso ha avuto tanti infortuni per cui ha saltato tante gare. La MotoGP di oggi non è affatto facile quando ti confronti con otto Ducati in pista, cinque Honda e quattro Yamaha. La KTM è due anni che c’è con due moto: sicuramente arriverà, sono molto forti, ma non è facile pur avendo un pilota come Pol Espargaro. Qualcuno pensava che fossi bollito, ma Iannone sarà bollito fra 20 anni per andare in moto e cerebralmente spero il più tardi possibile. A volte bisogna avere l’obiettività delle difficoltà che si sono vissute e bisogna assumersi delle responsabilità. Io me le assumo sempre, in Suzuki sono successe tante cose, ma non ho mai sentito dire è colpa nostra“.

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Qualcuno vede similitudini con Lorenzo, ma Iannone mette le cose in chiaro: “la similitudine è che abbiamo fatto cagare tutti e due, ma la differenza è che alla Ducati Dovizioso ha vinto con la stessa moto sei gare, mentre di qua il problema ero io, anche se la moto non vinceva con nessuno. Non prendermi nemmeno in considerazione è stata una cosa grave. Lo scorso anno è stato difficile e non è stato facile da digerire. Io sono una persona che non porta rancore e che digerisce le cose in fretta. Sono magro e bello fino, ho un metabolismo molto veloce. E, invece, c’è tanta gente che corre tutto il giorno nel paddock ma resta con la pancetta“.