MotoGp – Dovizioso, lo scarico per la pipì e la rimonta su Marquez: “siamo in una situazione scomoda, non disperata”

Andrea Dovizioso sereno e sorridente all’incontro con gli ingegneri dell’Università degli studi di Firenze: il ducatista tra simpatici aneddoti e voglia di lottare in pista

Il Mugello è finalmente arrivato! Dopo la vittoria dello scorso anno di Andrea Dovizioso, il ducatista ce la metterà tutta per ripetersi dopo i due deludenti zero consecutivi in Spagna e Francia. Ieri il forlivese del team di Borgo Panigale ha incontrato gli studenti dell’Università degli Studi di Firenze, che lo hanno accolto con un calorosissimo applauso. Dovizioso ha iniziato ad abituarsi alla popolarità e alle attenzioni durante la strepitosa stagione 2017, nella quale ha lottato con Marc Marquez per il titolo Mondiale. Ed è proprio da questo aspetto che il ducatista ha voluto iniziare la sua chiacchierata con gli studenti: “io credo che in un mondo dove devi essere assolutamente il più figo possibile, chi non lo è e si gioca il Mondiale, diventa interessante“.

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AFP PHOTO / Jean-Francois MONIER

Il forlivese, davanti ad una marea di futuri ingegneri, ha raccontato il suo rapporto col “Pigia”, Alberto Giribuola, il suo ingegnere di pista: “un rapporto che funziona fa la differenza, la continuità paga e questo è stato uno dei motivi che lo scorso anno ci hanno permesso di gestire certe situazioni meglio di altri. Un aspetto importante del suo lavoro è interpretarmi. Faccio sempre un sacco di richieste, ma lui capisce se sono fondate o… se è come se avessi le mestruazioni, mettiamola così. L’approccio nella prima parte di frenata è per Pigia un indicatore di come guido. Se sbaglio, arriva ridendo con il foglio in mano a mostrarmi che sono io la causa. E non posso dirgli niente, ha ragione. Gli ingegneri sono bravissimi perché si inventano cose speciali. Il problema è che vogliono avere sempre ragione con i numeri. Ma non sempre 1+1 fa 2, vanno studiati e interpretati. Piloti e ingegneri sono mondi opposti, loro passano la vita sui libri, noi siamo zingari, figli di genitori zingari. L’intelligenza del pilota nello spiegare, ma senza indicare cosa fare, è fondamentale. E io con Pigia mi trovo bene perché non ragiona solo da ingegnere“.

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Dovizioso ha voluto poi deviare le domande sul suo futuro compagno di squadra, che potrebbe essere Petrucci: “su questo non dico nulla, il momento è delicato e la scelta spetta a Ducati“, mentre, seppure con un pizzico di timidezza, non si è posto troppi problemi nel raccontare un simpaticissimo dettaglio per i… bisogni: “bevendo tanto, ogni volta che rientro ai box devo fare pipì. Però con la tuta che non si abbassa bene è un casino, così i ragazzi hanno adattato uno scarico. Chiudendolo, ovviamente“.

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Infine non poteva mancare un commento sulla lotta per il titolo Mondiale: “combattere con Marquez è difficilissimo, lui è troppo forte in tutti gli aspetti. Però lo abbiamo fatto e possiamo ripeterci, anche se lui ora farà le sue strategie contro di noi. Ma se saremo veloci come le ultime gare, la palla sarà nelle nostre mani. Siamo in una situazione scomoda, non disperata“.