Governo: Palermo, aumenta numero indagati per minacce e offese social a Mattarella

Palermo, 31 mag. (AdnKronos) – Aumenta il numero di indagati della Procura di Palermo che indaga sui post pubblicati sui social contenenti offese e minacce al Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, dopo l’annuncio di impeachment da parte del leader del M5S Luigi Di Maio. Dopo le prime tre persone iscritte nel registro degli indagati per attentato alla libertà del presidente della Repubblica, offesa all’onore a e al prestigio del presidente della Repubblica e istigazione a delinquere, la Procura palermitano sta passando al vaglio altri profili social. Sulla vicenda sta indagando la Digos con il contributo della polizia postale che sta continuando a controllare sia Facebook che Twitter alla ricerca di post offensivi e minacciosi nei confronti del Capo dello Stato.
Uno di loro, Malio Cassarà, palermitano disoccupato di 40 anni, che aveva scritto domenica: “Hanno ucciso il #Mattarella sbagliato”, ha chiesto scusa affermando di avere sbagliato e ha oscurato i suoi due profili social. Ma ancora oggi sono numerosi i post contro il Capo dello Stato.
Oggi, invece, Guglielmo B. scrive su Facebbok, parlando di Mattarella: “Avete dimenticato che è amico dei banchieri, delle logge di potere politico mafioso, che suo padre era uomo d’onore” e che “fa parte delle logge massoniche segrete, forse volevano nasconderli”. Ma i controlli di Polizia postale e Digos non si fermano.