Governo: Di Maio, leader M5S vice premier e superministro (3)

(AdnKronos) – Ma con fatica Di Maio -sotto accusa nel direttorio per non aver condiviso alcune informazioni in suo possesso sulle indagini a carico di Muraro- resta in prima linea, non si schiera contro la sindaca ma la supporta, un passo alla volta conquista la fiducia di Davide Casaleggio e lancia la sua Opa sul Movimento.
Che conquista ufficialmente nel settembre 2017, quando si candida alle elezioni primarie per scegliere il candidato premier e capo politico del Movimento 5 Stelle: l’esito delle votazioni tra gli iscritti alla piattaforma online del M5S lo vede vittorioso con 30.936 voti, pari a circa l’82% dei votanti. Il suo è il volto più moderato e istituzionale del Movimento, ma anche il più pragmatico: da un lato Alessandro Di Battista e lo stesso Grillo, che parlano alla ‘pancia’ della base, dall’altro il giovane Di Maio, che punta dritto all’elettorato moderato e in parte riesce a conquistarlo.
Infaticabile, Di Maio inizia la sua campagna elettorale per le politiche al volante del ‘rally tour’, che lo vede, presentissimo sul territorio, girare in lungo e in largo l’Italia, mentre il fondatore del Movimento, Grillo, appare defilatissimo. Alla fine la spunta: conquista con il Movimento il 32,6% dei voti, che gli valgono ben 338 seggi in Parlamento nonché il titolo di forza politica più votata. Ma che non gli saranno sufficienti ad occupare la poltrona più ambita, quella di Palazzo Chigi.