Governo: crisi compatta dem, Pd per astensione su Cottarelli e ok voto luglio (2)

(AdnKronos) – Intanto oggi da Leu, piuttosto critico in prima battuta, è arrivata un’apertura su una possibile alleanza. Oggi ne hanno parlato i parlamentari di Liberi e Uguali in una riunione alla Camera e Federico Fornaro sintetizza così il quadro: “Siamo per provare a verificare la condizioni di un’alleanza ampia che possa contrapporsi ai populismi che sta danneggiando il Paese”. Ma, aggiunge, occorre “partire da un’esigenza di discontinuità rispetto al recente passato con coraggio e generosità di fronte a questa emergenza democratica che pesa sul futuro del Paese”.
Pier Ferdinando Casini sposa la proposta del ‘fronte repubblicano’, lanciata per primo da Carlo Calenda e evidenzia il possibile apprezzamento per la cosa da parte di Romano Prodi. “Spero che il Pd sia il seme di un’alleanza più ampia: moderati e progressisti si devono ritrovare in un fronte repubblicano nel nome della difesa della Costituzione e dell’Europa. Non ci sono scorciatoie. Concordo pienamente con la proposta di Calenda che mi sembra si ritrovi anche nell’editoriale di Romano Prodi sul ‘Messaggero'”.
Un ‘fronte’ che, dicono Andrea Orlando e Francesco Boccia, dovrebbe configurarsi come una coalizione di forze apparentate ognuna con il suo simbolo. Quello del Pd compreso e per il fronte della campagna elettorale, se si andrà al voto nei prossimi mesi, trova sempre più conferme il nome di Paolo Gentiloni.