Governo: Carandini (Fai), discussione su Mattarella figlia dell’ignoranza

Milano, 30 mag. (AdnKronos) – “Tutte le dichiarazioni sul presidente della Repubblica Mattarella, se abbia fatto bene o no a prendere certe decisioni, si basano su una colossale ignoranza”. Ne è convinto il presidente del Fai Andrea Carandini che, intervenendo presentazione della nona edizione del censimento ‘I luoghi del cuore-Fai’, tenutasi stamattina a Milano, spiega: “Si tratta di ignoranza civica, dovuta semplicemente al fatto che nelle scuole l’educazione civica è stata abbandonata e non si insegna più l’amore per la storia e per il patrimonio del nostro Paese”.
Parlando della situazione politica attuale e degli scenari passati e futuri, Carandini spiega che “il potere cerca altro potere e si concentra in una sola persona o indebitamente in una maggioranza, combinando guai colossali”. In tutte le Costituzioni, anche nella nostra, “si è capito che sovrano è il volere del popolo, il quale però si deve esprimere entro i limiti e le forme della Costituzione che è il filtro che impedisce al potere di concentrarsi”. Altrimenti “il pericolo è che si formi una dittatura di un individuo o di una maggioranza”. Del resto “il fatto che l’intervento del presidente Mattarella sia stato visto come un’interferenza è evidentemente il segno che per alcuni la volontà popolare si deve esprimere direttamente, ma sono secoli che si sa che questo porta a disastri, così come è avvenuto nei casi più recenti di Hitler e Mussolini”.
Secondo Carandini, dunque, “ciò che serve è più educazione civica e più educazione alla memoria, perché c’è una smemoratezza impressionante”. Cioè, “c’è gente va a scuola e poi non legge più un libro quindi ripiomba in un totale analfabetismo”. In Italia, poi, “i giovani che si laureano sono solo il 16% e spesso devono andare all’estero”. Per questo, conclude, “è importante che tutte le istituzioni, private o pubbliche, devono stringersi la mano perché altrimenti questo edificio che si chiama Repubblica italiana, rischia di andare in pezzi”.