Giro d’Italia – Dai drammi familiari alla rinascita, Battaglin vede la fine di un incubo: il ciclista racconta cosa è accaduto

enrico battaglin Massimo Paolone/LaPresse

Enrico Battaglin, vincitore della quinta tappa del Giro d’Italia, ha raccontato i suoi drammi familiari che lo hanno segnato nel profondo

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AFP PHOTO / LUK BENIES

Il corridore italiano Enrico Battaglin della LottoNL Jumbo ha vinto la quinta tappa del 101° Giro d’Italia, partita da Agrigento e giunta a Santa Ninfa (Valle del Belice) dopo 153 chilometri intensi. Al secondo e terzo posto si sono classificati rispettivamente Giovanni Visconti della Bahrain Merida e José Gonçalves della Katusha Alpecin. Ottima la prestazione di Enrico Battaglin che con maestria è riuscito a contenere gli attacchi di Giovanni Visconti. Il ciclista della Bahrain Merida  nella parte finale ha provato più volte a conquistare la frazione siciliana, ma il corridore della LottoNL Jumbo è stato semplicemente perfetto. Rohan Dennis della BMC è ancora leader della classifica generale del Giro d’Italia con un secondo di vantaggio su Tom Dumoulin della Sunweb. Il vincitore di tappa Battaglin ‘alla rosea’ ha raccontato la sua volata: “stavolta nel finale ho visto Aru muoversi e mi ha tirato fuori, poi Visconti è come se mi avesse tirato la volata. Adesso guardo con fiducia al traguardo di Osimo che è simile a questo. Poi chissà di non prendere qualche bella fuga sulle Alpi”.

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Massimo Paolone/LaPresse

Durante il Giro d’Italia del 2014, Enrico Battaglin è caduto rompendosi 4 costole con l’aggiunta di uno pneumotorace. Da quel momento il corridore italiano ha dovuto rimboccarsi le maniche e modificare il suo modo di allenarsi (soprattutto nella postura in bicicletta). Il ciclista della LottoNL Jumbo ha ricordato quei momenti: “sapevo che era una cosa importante, ma non pensavo così tanto. È stato un calvario dal quale non mi sono mai del tutto ripreso, perché quella caduta mi ha modificato il corpo. Ho ricominciato da zero, ho dovuto cambiare; anzi, stravolgere tutto. Ho cominciato a girare, a rivolgermi a varie persone tra posturologi e biomeccanici, ma non ho mai più ritrovato le sensazioni e la facilità di pedalata che avevo prima dell’incidente. Ci sono stati anche alcuni drammi in famiglia. Nel 2015 è morta mia zia, a Capodanno si è suicidato mio cugino, suo figlio. Sono situazioni che mi sono pesate. È difficile, ma bisogna andare avanti. Ho lottato e sono riuscito a tornare”.

In questa stagione scadrà il contratto di Battaglin con la LottoNL Jumbo, ma l’italiano ha voglia di restare in Olanda e di rinnovare: “credo non ci saranno problemi per il rinnovo. Ho 28 anni, non sono vecchio. E con questa vittoria spero di iniziare a dimostrare di nuovo quello che valgo. Quello che ero”.

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