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Il presidente della Fia ha parlato del futuro della Formula 1, esprimendo le proprie preoccupazioni per la piega intrapresa

La strada intrapresa dalla Formula 1 non convince molto Jean Todt, preoccupato dal fatto che il circus si stia concentrando su ricerca e sviluppo e non sullo sport vero e proprio. Una situazione che non piace al presidente della FIA, pronto ad intervenire per modificare le regole dei V6 ibridi, ormai sono in vigore dal 2014.

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Volevamo prendere tutto ciò di buono che abbiamo imparato dai regolamenti esistenti e cercare di rendere le cose più semplici. E’ un bellissimo pezzo d’arte, di tecnologia, ma credo che forse non è quello che si aspettano i tifosi. Non è assolutamente necessario per avere un buon campionato. Quindi penso che sia importante imparare da questa tecnologia, ma anche proporre qualcosa che sia più semplice. Per me il motorsport, come ho sempre detto, è da una parte uno show, ma questo non basta. Deve essere anche un laboratorio. Un laboratorio per i costruttori, un laboratorio per i team ed un laboratorio che può essere redditizio anche per le auto stradali per quanto possibile. E questo è ciò che sta accadendo. Stiamo procedendo abbastanza bene con il motore, intendo che siamo vicini a rispettare la scadenza che abbiamo fissato per la pubblicazione dei regolamenti 2021 e spero che questi possano creare l’interesse di nuovi costruttori. C’è interesse, ma tra interesse ed impegno c’è sempre una grande differenza“.