Elezioni: Calenda, Fronte non sarà accozzaglia, guarda anche a elettori Fi

Roma, 31 apr. (AdnKronos) – Il Fronte Repubblicano “non può essere un’accozzaglia di partiti, con la somma di partitini non si va da nessuna parte. Bisogna recuperare il mondo rappresentativo della società civile, che non significa i professori. Spesso abbiamo confuso rappresentanza con competenza”. Così Carlo Calenda, ministro uscente dello Sviluppo economico, ai microfoni di ‘Circo Massimo’ su Radio Capital spiega la sua idea di nuova formazione politica lanciata ieri in un’intervista al Corriere della Sera.
“Finora il Pd si è perso nelle liti interne”, ma “è un grande partito e lo rimarrà. Deve dire, in queste elezioni – osserva – ‘mi presento con altre forze’. Dobbiamo parlare anche agli elettori di Forza Italia. Mi spingo a dire che gli elettori di FI e di Leu sono molto meno distanti” di quanto non lo siano rispetto a quelli di Lega e M5S. Calenda parla di un simbolo autonomo per il Fronte e ribadisce che il leader sarebbe Paolo Gentiloni, con il coinvolgimento anche di Marco Minniti. “Non voglio fare un partito mio”, assicura.