Confindustria: il 15 giugno a Marghera assemblea congiunta Padova- Treviso (3)

(AdnKronos) – (Adnkronos) – “C’è un’Italia che corre e fa da traino solidale, e l’area geografica che più sta sorprendendo è il nuovo ‘triangolo’ che va da Milano a Treviso-Padova e a Bologna – dichiara Massimo Finco, Presidente di Confindustria Padova -. Tuttavia non esistono imprese forti in territori che non siano forti e coesi. La competizione è fra grandi aree metropolitane che condividono visione e strategie. Occorre unire le forze, integrare le specificità territoriali in una vision comune di area vasta, per costruire il vertice veneto del nuovo ‘triangolo’ e giocare da protagonisti, in Italia e in Europa. è il senso del progetto di integrazione che il 15 giugno sottoporremo alle nostre Assemblee, per essere più forti, più incisivi nella rappresentanza, oltre localismi che il mercato globale neanche considera. E per giocare una partita più ampia, oltre i confini della nostra Regione. Un progetto aperto, che indirizzerà lo sviluppo dell’area vasta, contribuendo alla crescita del Veneto e dell’Italia”.
“Vogliamo dare un messaggio positivo – afferma Maria Cristina Piovesana, Presidente di Unindustria Treviso -: le imprese, e la loro rappresentanza sanno lavorare insieme, fare ‘sistema’ nel territorio, mettere in comune le molte buone pratiche presenti, superando confini tradizionali che sono ormai superati. Lo richiede l’evoluzione tecnologica, il lavorare su filiere, la digitalizzazione e la globalizzazione. Dobbiamo essere un’economia e una società aperte, ed è nostro compito primario, come Associazioni di rappresentanza e come parti sociali radicate nella comunità, offrire esempi positivi perché il nostro territorio veneto sia considerato attrattivo, bello da viverci e lavorarci, ricco di opportunità per i giovani. è una responsabilità e un impegno che affrontiamo con convinzione e con l’ottimismo di essere riusciti a concretizzare questo progetto in soli dodici mesi. Si può fare, se ci crediamo, ed è questo il primo, forte messaggio che le imprese padovane e trevigiane hanno saputo dare”.