Buffon, la depressione e un quadro come ancora di salvataggio: “ero da solo, vi dico come ne sono uscito”

Nel libro scritto da Alessandro Alciato, Gigi Buffon racconta come ha superato il difficile periodo della depressione

Continuano a uscire le anticipazioni del libro di Alessandro Alciato ‘Demoni‘, che racconta storie particolari anche di calciatori. Dopo gli aneddoti relativi a Balotelli, ecco adesso quelli su Gigi Buffon, il quale ha rivelato al giornalista di Sky come sia riuscito a superare il suo periodo di depressione.

Buffon
Foto LaPresse – Tano Pecoraro

“Non se ne accorse nessuno e in quel momento pensavo di essere ancora più solo. Ero in campo ma feci affidamento sul mio orgoglio, sul mio amore per il lavoro e decisi di non mollare. Mi sono detto ‘se prendi la via più facile, se non entri in campo, lo farai sempre’. Rimasi in campo e feci una parata dopo pochi minuti, su Cozza. Vincemmo la partita per 1-0 e per me fu come un elettroshock. Ero bello, ricco e famoso e mi chiedevo perché non fosse successo primaPerché in quel momento? Perché non dopo? Mi sono salvato grazie al mio orgoglio. Un giorno andai alla Galleria d’Arte di Torino e mi innamorai di un quadro di Chagall, ‘La Passeggiata’. Pensai che le piccole cose potevano darmi una mano e che potevo ritrovare la gioia di vivere. Tornai il giorno dopo a rivedere il quadro. Ci vuole pazienza, non è che il male possa sparire dall’oggi al domani, come dall’oggi al domani non è venuto”.