(AdnKronos) – (Adnkronos) – Con la prima interrogazione l’europarlamentare Bizzotto e l’Academia chiedono alla Commissione UE la possibilità di definire delle tutele ‘europee proprie”, a prescindere dalle iniziative dei singoli Stati Membri, per le lingue minoritarie parlate in più Paesi, com’è il caso della lingua veneta. è noto infatti che il Veneto è lingua madre in ben 3 Stati dell’UE (Italia, Slovenia, Croazia).
Con la seconda interrogazione l’eurodeputata Bizzotto e l’Academia chiedono alla Commissione UE ‘se la lingua veneta possa diventare materia di insegnamento scolastico, di ogni ordine e grado, anche universitario”, e ‘se possa essere utilizzata a livello istituzionale pubblico, negli uffici di Regioni e Comuni, poiché, pur non essendo ad oggi ancora riconosciuta e tutelata per legge dallo Stato italiano, l’uso della lingua veneta non è neppure vietato né appare possibile vietarlo per legge”.
“Oggi 7 veneti su 10 parlano e pensano in lingua veneta, ma quello che molti non sanno è che questa lingua non ha confini: nel mondo la parlano milioni di persone, e nel 2014 il Brasile ha riconosciuto, tra le lingue ufficiali, il cosiddetto ‘Talian”, chiamato anche ‘veneto-brasileiro”, la lingua dei veneti emigrati in Brasile – dichiara l’europarlamentare Mara Bizzotto – Il veneto è una lingua con un immenso patrimonio storico-culturale certificato in secoli di storia e grandi potenzialità per il presente e il futuro. Per questo chiediamo che la cultura del multilinguismo nell’Unione Europea passi anche attraverso la tutela e la valorizzazione della lingua veneta”.