Konrad Frost/Volvo Ocean Race

La flotta della Volvo Ocean Race sta virando verso est e i velisti stanno riprendendo dopo meno di 24 ore dalla partenza della Leg 8

LaPresse/AFP

Dopo il caloroso arrivederci in salsa brasiliana del pubblico di Itajai,le sette barche, la flotta al completo dopo il rientro di Vestas 11th Hour Racing e Sun Hung Kai/Scallywag si è trovata fin da subito alle prese con il ritmo della vita in mare e con condizioni meteo piuttosto difficili da interpretare. Un acclimamento non semplice, dato che il vento leggero costringe a seguirne le seppur minime variazioni, con frequenti regolazioni e cambi di vele. Lo skipper di  team AkzoNobel Simeon Tienpont ha spiegato:

“il vento è molto instabile, su e giù anche di 10 nodi e salta di 30 gradi a destra o a sinistra. C’è un sacco di lavoro da fare in coperta.”

A bordo di Turn the Tide on Plastic, su cui corre anche l’italiana Francesca Clapcich, la skipper Dee Caffari ha salutato le condizioni un poco meno difficili arrivate con il sorgere del sole. Ha scritto la britannica in un blog:

“la prima notte in mare è sempre interessante. Ci vuole un po’ di tempo per tornare alla routine e con le barche tutte così vicine può cambiare il modo in cui si naviga. Anche ora alle prime luci possiamo vedere tutti, e siamo tutti con la stessa combinazione di vele, e facciamo le stesse cose. Abbiamo avuto qualche nuvola che ha comportato dei salti di vento, in intensità e persino un po’ di pioggia ma ora l’aria sembra un po’ più definita.”

Gli spagnoli di MAPFRE hanno guidato la flotta nelle prime ore ma l’equipaggio guidato da Xabi Fernandez è poi stato ripreso, essendo caduto sotto l’influenza negativa di una massa nuvolosa. Ha detto lo skipper iberico:

“va tutto bene, dopo una partenza un po’ difficile. Durante la notte abbiamo avuto dell’azione a bordo e abbiamo perso qualcosa.”

Team Brunel
Credits: James Blake/Volvo Ocean Race

Al rilevamento delle ore 15 italiane, quando le barche avevano già percorso circa 200 delle 5.700 miglia teoriche della tappa, in prima posizione è il team di Turn the Tide on Plastic, seguito da Team Brunel in seconda piazza e da Scallywag, la barca più a nord, in terza. Coloro che si trovano invece pi a sud, come Dongfeng Race Team, Vestas 11th Hour Racing, MAPFRE e AkzoNobel occupavano le posizioni dalla quarta alla settima. Tuttavia si tratta di una graduatoria calcolata su una serie di waypoint che non considerano la meteo, e in realtà  sono solo cinque le miglia che separano la prima barca dalla settima. Quando la linea del traguardo di Newport,  è a circa 4.000 miglia più a nord, i team cercano di fare strada verso est il più possibile in modo da entrare in un flusso di vento più sostenuto che li conduca fino alla punta settentrionale del Brasile. Durante il corso della giornata le previsioni parlano di una diminuzione del vento, che girerà anche a destra e che costringerà le barche a un duello di virate al tramonto.