L’atleta della Savallese Millenium Brescia, neo-promossa nella massima serie, ci racconta della sua prima stagione da vice-capitano; brillante studentessa di Economia Aziendale, con la passione per la matematica, pragmatica e quadrata, Tiziana si prepara alle vacanze ma con un sogno nel cassetto…

La 25enne centrale torinese ha appena concluso quella che è stata la stagione più soddisfacente della sua già brillante carriera; non solo la promozione in A1 con le Leonesse della Savallese Millenium Brescia ma anche vice-capitano, per la prima volta : “Non ero mai stata capitano o vice-capitano; il fatto che coach Mazzola mi abbia affidato questo ruolo mi ha dato una grande fiducia, mi sono sentita molto “dentro” e molto responsabilizzata”.

Quest’anno Tiziana aveva fortemente desiderato di giocare a Brescia: “Già dall’anno scorso si vedeva che è una società concreta, solida, ben gestita e con un progetto equilibrato. All’inizio ero un po’ spaventata dall’idea di giocare in un tempio della pallavolo come il PalaGeorge; la cosa bella è stata trovare un gruppo di ragazze davvero intelligenti. Dopo le prime partite eravamo in difficoltà e, confrontandoci, ci siamo rese conto che era necessario fidarci l’una dell’altra; in questo modo siamo state in grado di instaurare un rapporto di reale e concreta condivisione. Le nostre armi vincenti, probabilmente, sono state la leggerezza e la serenità con cui siamo riuscite a giocare; il nostro gioco non era “super-studiato”, era molto classico ma, per questo, si è dimostrato efficace”.

Tiziana sottolinea che proprio questa leggerezza nel gioco è stata un’importante riscoperta per lei, che ama la precisione e l’organizzazione dentro e fuori dal campo: “Tengo molto alla precisione e all’ordine: in palestra, ad esempio, a parte qualche risata, è importante per una squadra ottimizzare il tempo e stare concentrata sull’allenamento; a casa per me è rilassante vedere ordine in giro”.

La Leonessa piemontese fa di se stessa un’analisi pratica e concreta che evidenzia anche la sua grande carica umana e caratteriale: “Sono una persona schietta e “da bianco o nero”; quando questo viene capito potrei fare di tutto per una persona; per me è importante “sentire” la mia squadra, esultare per un punto realizzato da una mia compagna e sentire la mia squadra che esulta quando faccio un punto io.”

E confessa che, proprio perché caratterialmente ama controllare che tutto sia ben organizzato nei minimi dettagli,  ha consumato molte energie per svolgere il ruolo di vice-capitano al meglio: “Durante le trasferte avevo bisogno di godermi un momento con me stessa, le mie cuffie e la mia musica nell’ultima fila del pullman per recuperare le energie ma – specifica con una risata – anche così continuavo a controllare che andasse tutto bene! Effettivamente nel corso degli anni ho dovuto imparare a gestire sempre meglio le energie mentali perché … non è possibile controllare tutto”.

Seduta nell’ultima fila del pullman durante i viaggi di trasferimento della squadra, Tiziana si è anche ritagliata qualche momento da dedicare ai suoi studi di Economia Aziendale: “Mi mancano 7 esami dalla laurea triennale; ho trovato particolarmente interessanti Diritto Privato e Matematica; amo studiare il diritto perché mi piace capire le cose sviscerandole; inoltre già dalla scuole medie avevo la passione per la Matematica perché era un’enorme soddisfazione vedere che i miei risultati delle espressioni combaciavano con quelli del libro. Mi piace vedere il risultato finale!

Tra poco però impegni sportivi e di studio lasceranno spazio alle vacanze: “Sicuramente farò una vacanza con Valeria Caracuta, una delle mie più care amiche, e passerò anche del tempo nel podere che la mia famiglia possiede in Toscana; è un’attiva azienda agricola in cui produciamo olio. Magari farò un salto  in Calabria, una terra in cui il mare è splendido tanto quanto lo sono le persone e in cui ho lasciato un pezzo di cuore.

Ad accompagnarla costantemente Totò, il cane che Tiziana ha incontrato fuori dal palazzetto quando giocava alla Golem Software di Palmi e che ha immediatamente adottato. E’ impressionante quanto mi assomigli caratterialmente; è testardo come me! È gelosissimo, anche nei confronti della mie compagne di squadra; adesso stiamo facendo insieme delle lezioni di addestramento e lui si è legato ancora di più”.

A questa atleta così volitiva e orientata al risultato non dispiacerebbe avere una possibilità per mettersi ancora ulteriormente alla prova: “Mi piacerebbe restare a Brescia perché mi sono trovata benissimo con la società e i tifosi sono stupendi. In più sono una persona che vuole toccare con mano le cose e, dato che sento di essere cambiata quest’anno, mi piacerebbe provare a giocarmi la A1”.