Padova, 24 apr. (AdnKronos) – Il Consiglio di Amministrazione del Teatro Stabile del Veneto, che si è riunito informalmente stamane a Padova, ribadisce “la richiesta di accesso agli atti della Commissione che si è assunta la grave responsabilità di declassare il teatro pubblico del Veneto”.
Una riflessione è stata avviata per verificare le possibilità e le conseguenze di un eventuale ricorso alla magistratura amministrativa. ‘Siamo consapevoli ‘ ha dichiarato il presidente Angelo Tabaro ‘ che sarebbe un atto gravido di conseguenze per tutto il comparto, ma ribadiamo la volontà, comune a quella degli Assessori regionali alla Cultura del Triveneto, espressa in un comunicato della loro Conferenza permanente tenutasi ieri e che ringraziamo per la loro solidarietà, a partecipare alla riscrittura di una legge a ora non compiuta”.
Il CdA ha quindi dato mandato al presidente Tabaro, al vicepresidente Gianpiero Beltotto e al consigliere Oss Noser di “verificare la possibilità di trovare soluzioni alternative che contribuiscano a ritrovare il filo di un dialogo con le strutture tecniche del Ministero, con l’obiettivo di restituire a circa sette milioni di cittadini italiani che vivono nel Nordest, la sensazione di non essere emarginati dal flusso dei contributi dello Stato, necessari per la vita di questo teatro e di tutti i teatri”.