(AdnKronos) – (Adnkronos) – ‘In questo senso ‘ ha sottolineato Franco Oss Noser ‘ appare necessario aprire un tavolo di confronto con la Regione del Veneto e con i Comuni di Padova e di Venezia per verificare le conseguenze di un possibile taglio delle risorse, che avrebbe esiti inevitabili sulla programmazione, sul rapporto con gli spettatori, sul percorso culturale avviato quattro anni fa e che aveva portato a indiscutibili e positivi risultati”.
‘La solidarietà di tutte le istituzioni, – ha ricordato il vicepresidente Giampiero Beltotto ‘ pure di quelle non coinvolte direttamente, in particolare del presidente del Senato, del presidente della Regione, degli assessori competenti e di decine di parlamentari, oltre a quella dei sindaci di Padova e di Venezia che si sono immediatamente mobilitati in favore del Teatro Stabile, ci spinge a rilanciare il nostro progetto, anzi ad ampliarlo: i cavilli burocratici non devono fermare un percorso di crescita che proprio in questi giorni vede aprirsi delle possibilità di dialogo concreto e costruttivo con altre città del Veneto che vogliamo entrino a far parte della famiglia del Teatro Stabile”.
Il CdA quindi si impegna “a presentare ai propri soci, alle istituzioni nazionali, regionali e locali, alla famiglia del teatro Veneto, e ai possibili investitori privati, in un incontro pubblico aperto a tutti che si svolgerà a Verona entro la prima metà di giugno, il proprio disegno per il prossimo futuro, una progettualità che riteniamo indispensabile per ristrutturare la presenza nel Nordest di un teatro pubblico e privato al servizio del pubblico e della cultura”.