(AdnKronos) – (Adnkronos) – “Quando il nostro confidi stimola gli istituti di credito a fare la loro parte a sostegno delle imprese ‘ aggiunge il direttore del Canova ‘ lo fa partendo da un dato di realtà: è il confidi stesso a rischiare il suo patrimonio per sostenere le imprese che meritano di stare sul mercato, fungendo da garanzia alla banca per gli affidamenti. Pertanto, non va affatto bene che le banche finanzino solo, come tendono purtroppo a fare, le società di capitali: l’economia del territorio non è fatto solo di Spa o di Srl! Noi chiediamo che venga concesso credito anche alle ditte individuali, alle società di persone, alle Sas”¦”.
“Il credito bancario alle imprese ha mostrato dei segnali discordanti nel corso del 2017. Come si evince dai dati pubblicati dalla Banca d’Italia nella sua elaborazione annuale, il credito erogato dalle banche alle imprese medio-grandi presenta dei segnali di crescita, mentre il credito alle piccole imprese (società in accomandita semplice e in nome collettivo, società semplici, società di fatto e imprese individuali con meno di 20 dipendenti) mostra dei tassi negativi per il terzo anno consecutivo”, spiega.
“Nonostante la distensione delle condizioni del credito, e l’abbassamento degli spread sui finanziamenti, si è infatti rafforzato l’irrigidimento dei requisiti di rating, il più delle volte basati su informazioni di natura quantitativa non presenti nelle organizzazioni aziendali delle piccole imprese, che conseguentemente hanno maggiori difficoltà ad ottenere credito rispetto a quelle medio-grandi”, sottolinea.