kerr
LaPresse/EFE

Dopo le dichiarazioni forti fatte da Steve Kerr nei confronti degli Warriors, coach Kerr ha corretto il tiro invitando i suoi ragazzi a migliorare la fase difensiva

Sarà il finale di regular season, sarà la sensazione di essere più forti di qualsiasi avversario che gli Warriors, complici le ultime partite ‘inutili’ ai fini della classifica, stanno giocando con una scarsa concentrazione difensiva. Aspetto che ha fatto perdere le staffe a coach Kerr dopo la sconfitta subita per mano dei Pacers due gare fa. Kerr provocò i suoi ragazzi, forse esagerando nell’uso delle parole, dicendo che agli Warriors non importa vincere. Prima della gara della notte vinta contro i Suns, coach Kerr ha corretto il tiro delle sue dichiarazioni, sottolineando comunque come per vincere l’anello si debba prestare maggior attenzione alla fase difensiva:

“il messaggio principale che volevo trasmettere è che dobbiamo difendere. La nostra difesa deve assolutamente tornare ad essere una delle top-5 della lega. Probabilmente ho scelto male le mie parole dopo la sconfitta ad Indianapolis; quando ho detto che ai miei ragazzi non importava vincere non intendevo letteralmente questo, piuttosto volevo far capire loro che non stavano competendo al massimo livello. Ma si sa, è facile interpretare male le parole. In ogni caso, tutti credo sappiano cosa penso della mia squadra. Sono un gruppo fantastico, da titolo NBA. È per questo che forse ho sbagliato ad usare certe parole. Ma ciò che cerco di ricordare sempre ai miei ragazzi è che se vogliono competere ai Playoff devono per forza difendere al massimo delle loro possibilità, e credo siano riusciti a farlo per buona parte della stagione. Nelle ultime otto o nove partite invece la difesa è mancata, per questo mi sono arrabbiato. D’altronde mi conoscete tutti, rompo due lavagnette all’anno e urlo una sola volta contro la mia squadra, dunque per questa stagione ho già dato”