Tutto il dolore di Marco Giallini, l’attore svela il suo dramma privato: “non ho mai superato la morte di mia moglie”

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Marco Giallini e il suo dramma privato: la perdita della moglie Loredana che l’ha segnato nel profondo raccontata in un’intervista a cuore aperto

Marco Giallini, attore italiano di grande successo, racconta in un’intervista a Vanity Fair il dramma vissuto per la perdita della moglie. Loredana, convolata a nozze con Giallini nel 1993, è morta nel 2011 a causa di un’emorragia cerebrale. La donna, madre di Diego e Rocco i due figli dell’attore (rispettivamente nati nel 2005 e nel 1998), è stata il grande amore del 55enne romano che non ha mai superato il decesso della consorte.

la sua morte è un evento che né io né i miei figli abbiamo mai metabolizzato.

Ha detto durante l’intervista Marco Giallini, che racconta anche i primi corteggiamenti serrati per conquistare Loredana. Ecco come tutto è iniziato:

sul muretto di via Nomentana, dove ci riunivamo con gli amici, avevo appena conosciuto Loredana, erano i tempi in cui ero appena tornato dal militare: caserma Valfrè, in corso Cento Cannoni, ad Alessandria. Un periodo duro in cui combinai qualche casino e mi beccai vari giorni di consegna. Tornato, volevo solo farmi ricrescere i capelli e innamorarmi. Andavo in discoteca al Veleno e a mettere i dischi, con il giubbottone in pelle, c’era Jovanotti. Loredana allora usciva con Marco. Un belloccio. Quanto ho dovuto corteggiarla, Loredana. La madre dei miei figli, la donna con cui sono stato per trent’anni e che, dopo essersi sentita male, se ne è andata dalla mattina al pomeriggio senza che io le abbia potuto dire neanche ciao.

La morte della moglie ha segnato anche la crescita dei figli di Giallini. Marco svela di non aver mai affrontato apertamente l’argomento con loro:

Non ne abbiamo mai parlato. Non siamo mai andati al cimitero insieme, anzi, in 7 anni, al cimitero sono andato due volte in tutto. Le fotografie le ho a casa, ma non le guardo, non è roba per me perché lei è ovunque, nei ricordi, nelle stanze, nei viaggi a Barcellona che non farò più […]