(AdnKronos) – In riferimento alla sospensione del punto nascita, l’assessore spiega che “è dovuta alla carenza di pediatri e ginecologi che ha dimensioni nazionali, non solo regionali”.
In Lombardia, “dal 2018 al 2020, si prevede che degli 898 pediatri e 789 ginecologi ora in servizio andranno in pensione nel prossimo biennio 250 pediatri e 300 ginecologi. Se si considera che annualmente gli ingressi nelle scuole di specializzazione sono rispettivamente 56 per pediatria e 51 per ginecologia, si può ben comprendere quale sia l’entità del fenomeno”.
“Alla luce di questa situazione – conclude il titolare regionale della Sanità – stiamo predisponendo un progetto per garantire comunque alle gestanti un’assistenza costante per tutto il percorso nascita pre e post parto”.