Milano, 26 apr. (AdnKronos) – “Il neo presidente Fontana dice che i treni sono in ritardo, ma sceglie la continuità e conferma Andrea Gibelli a capo della holding dei trasporti Ferrovie Nord, controllata di Regione Lombardia. Una scelta che in questi anni si è rivelata una vera sciagura per i pendolari, costretti a viaggiare in condizioni insostenibili e con consulenze premio che hanno finito per depredare la società, senza raggiungere però presentazioni minime”. Così Pietro Bussolati, consigliere del Pd in Regione Lombardia, commenta la rosa di nomi indicata da Palazzo Lombardia per la nomina del consiglio di amministrazione di Fnm, in programma nell’assemblea del prossimo 21 maggio.
Per Bussolati non c’è “nessuna discontinuità neppure nelle scelte del ‘nuovo’ cda: le nomine di politici non eletti dimostrano come il presidente Fontana lasci che perduri la classica gestione che premia l’appartenenza politica”. E “con uno schiaffo al merito e alla competenza di professionisti della società civile, la maggioranza leghista dimostra di mortificare il benessere dei pendolari, per continuare a usare la partecipata come rifugio sicuro per i suoi”.