vincenzo nibali
Gian Mattia D'Alberto/LaPresse

Il destino ha voluto che la Liegi-Bastogne-Liegi cadesse proprio nel giorno del primo anniversario dalla morte di Michele Scarponi, un motivo che può spingere Vincenzo Nibali a puntare al colpo grosso

Michele Scarponi
LaPresse/Gian Mattia D’Alberto

Non può essere un giorno come gli altri, ovviamente no. La Liegi-Bastogne-Liegi non è mai stata così carica di significato come lo è oggi, ad un anno dalla tragica morte di Michele Scarponi. Un’assenza che si avverte ogni giorno di più, una figura che continua ad aleggiare sul mondo del ciclismo, che non vuole e non può dimenticare quel sorriso genuino che spuntava (a volte) anche durante una corsa. Un’immagine impressa anche nella mente di Vincenzo Nibali, che oggi torna per la tredicesima volta sul micidiale percorso delle Ardenne. Quanto tempo è passato da quel lontano 2005, quando un giovane neo professionista tagliava il traguardo con quasi diciotto minuti di ritardo dal vincitore Vinokourov, un arco temporale ricco di trionfi e di sorprese che hanno portato oggi lo Squalo dello Stretto a sognare una vittoria che coronerebbe una carriera gigantesca.

Vincenzo Nibali
Foto LaPresse/Marco Alpozzi

Due Giri, un Tour e una Vuelta, due Lombardia e due Tirreno-Adriatico, a cui va aggiunta la Sanremo vinta poche settimane fa: una bacheca leggendaria che potrebbe arricchirsi oggi con l’ennesimo capolavoro, scalando definitivamente i gradini del mito. I motivi per farcela sono due, uno diverso dall’altro ma allo stesso tempo entrambi fondamentali. Il primo è facile immaginarlo, perché il destino non scrive la trama senza occuparsi di ogni minimo dettaglio, così accade che l’anniversario della morte di Michele Scarponi cada proprio in occasione della Liegi-Bastogne-Liegi. Una coincidenza? Forse, ma Nibali ha tutta l’intenzione di regalare al proprio amico di tante battaglie una vittoria che, senza dubbio, arriverebbe anche lassù. Il secondo motivo invece è più tecnico e riguarda l’arrivo in leggera salita di Ans, anonima zona periferica di Liegi, dove lo Squalo potrebbe sferrare il proprio attacco prendendosi una vittoria che farebbe la storia. Ancora una volta. Perché Nibali ci ha abituato a questo ed altro, anche Scarponi lo sa.

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