(AdnKronos/Ats) – L’autorità vuole quindi rendere responsabili le banche che non hanno impedito i prelevamenti. La disputa tra il BvS e Julius Bär riguarda l’ex banca Cantrade, che tra il 1989 e il 1992 non avrebbe bloccato numerosi ritiri di questo genere. Julius Bär aveva rilevato la Cantrade nel 2005 da UBS e quindi secondo l’autorità tedesca ha l’obbligo di restituire i milioni scomparsi. Ma Julius Bär si oppone con vigore, sostenendo che ai tempi in cui sono avvenuti i fatti l’istituto apparteneva a UBS. In base al contratto d’acquisto i rischi legali inerenti a Cantrade sono a carico della maggiore banca svizzera.