Roma, 24 apr. (AdnKronos) – “Il clima di fiducia peggiora sensibilmente, e lo stallo politico sulla formazione del nuovo governo non aiuta a risolvere l’incertezza di fondo di imprese e famiglie”. Così l’Ufficio economico di Confesercenti commenta, in una nota, i della fiducia diffusi oggi da Istat. “Il peggioramento del clima – sottolinea – è dovuto, in primo luogo, ad una ripresa ancora troppo debole. E che dà segni di rallentamento, dall’industria al turismo, che dopo un 2017 da record adesso registra risultati sempre positivi, ma decisamente meno brillanti”.
” E la ripresa – prosegue Confesercenti – è ancora più debole nel commercio, come segnalano il crollo della fiducia per le imprese di settore e la diminuzione delle vendite registrata nella prima parte dell’anno. In uno scenario di questo tipo, il rischio è che l’assenza prolungata di un esecutivo allontani anche il rafforzamento della ripresa. La nostra economia continua infatti a soffrire di diversi elementi di debolezza: competitività, pressione fiscale, politiche comunitarie ancora troppo orientate in senso restrittivo. Per questo è necessario un esecutivo che dia un segno forte, anche comunicativo, di inversione e nuove linee d’azione che individuino un quadro più di prospettiva per imprese e famiglie”.
“Servono certezze sull’azione di Governo, sui rapporti con l’Europa sulla disattivazione delle clausole di salvaguardia, che ci costerebbero oltre 20 miliardi di consumi , così come un serio piano di sostegno alle imprese e di riduzione del carico fiscale, o rischiamo un nuovo declino della nostra economia”, conclude Confesercenti.