(AdnKronos) – Per quanto riguarda i servizi, l’evoluzione negativa dell’indice di fiducia riflette un peggioramento dei giudizi sia sugli ordini sia sull’andamento degli affari. Invece, le attese sugli ordini sono in miglioramento. Il deterioramento della fiducia nel commercio al dettaglio è principalmente trainato dalla grande distribuzione dove si stima una forte contrazione dei giudizi sulle vendite in presenza di aspettative che si ridimensionano solo parzialmente.
Secondo le consuete domande trimestrali sulla capacità produttiva e sugli ostacoli all’attività rivolte alle imprese del settore manifatturiero, nel primo trimestre del 2018 si stima una contenuta riduzione del grado di utilizzo degli impianti la cui stima decresce da 78,5% del trimestre precedente a 77,9%. La quota di operatori che segnala la presenza di ostacoli all’attività produttiva rimane sostanzialmente stabile (da 21,5% al 22%). Tra questi, scende la quota di imprese che segnala come ostacolo all’attività l’insufficienza della domanda e i vincoli finanziari.
Ad aprile, commenta l’Istat, In particolare, per le imprese manifatturiere si registra un netto peggioramento delle attese sugli ordini, che segue il lieve calo già rilevato a marzo. Dopo la crescita registrata nella seconda metà del 2017, infatti, l’indice del clima di fiducia del settore manifatturiero sembra essere entrato in una fase di stasi nei primi mesi di quest’anno pur conservando una sostanziale tenuta dei livelli produttivi confermata anche dalla dinamica del grado di utilizzo degli impianti. L’indicatore trimestrale, dopo la crescita sostenuta nella seconda metà del 2017, dove raggiunge i livelli pre-crisi del 2007, nel primo trimestre del 2018 rimane sul livello medio annuo, storicamente elevato, del 2017.